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Castello di Larra en Haute-Garonne

Patrimoine classé
Label Jardin remarquable
Demeure seigneuriale
Château
Haute-Garonne

Castello di Larra

    117 Le Parc
    31330 Larra
Crédit photo : Didier Descouens - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1743
Costruzione del castello
1775
Contratto di giardinaggio
1792
Inventario rivoluzionario
1890
Cambiare giardini
1955
Istituzione del comune
1993
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Parti del castello del XVIII secolo (facade, tetti e parti interne); colomba, facciata dipinta della vecchia cappella, edificio in mattoni con doppia abside (situato sulla destra al ritorno al cortile); giardino e parco, compreso il pozzo e asciugatrice del castello (cad. I 1228, 1229, 1145, 1117, 1193) : ingresso per ordine del 10 dicembre 1993

Dati chiave

Jean-François de Tournier Vaillac - Sponsor Presidente del Parlamento di Tolosa, proprietario.
Guillaume Cammas - Architetto Designer del castello e dei giardini.
Jean Loubeau - Sculptore Autore dello stucco interno.
Bernard Ortet - Armadio Creatore della rampa di ferro battuto.
Bernard Casse - Capo giardiniere Gestione del raccolto nel 1775.

Origine e storia

Il castello di Larra, situato nel comune dello stesso nome di Haute-Garonne (Occitanie), è un porto turistico costruito nel 1743 per Jean-François de Tournier Vaillac, presidente di mortaio al Parlamento di Tolosa. L'edificio, progettato dall'architetto Guillaume Cammas, presenta un piano quadrato italiano con quattro facciate identiche, decorate con un corpo centrale e serie di nove aperture su due livelli. Gli interni, divisi in nove piazze uguali, camere di accoglienza della casa decorate con stucchi di Jean Loubeau, caminetti in marmo e una rampa in ferro battuto firmata Bernard Ortet. I saloni espongono tele ispirate a Boucher e Watteau, mentre i giardini, progettati secondo una geometria classica, mescolano pavimenti in erba, ornamenti in terracotta, e un parco boschivo di 8 ettari attraversato da sentieri radianti.

La tenuta è organizzata intorno a un lire esplanade che conduce alla corte d'onore, seguita a est da un giardino chiuso di mura di mattoni. Un asse principale, delimitato da due navate laterali, conduce ad un bacino ottagonale centrale, vestigia di un antico bivio segnato da quattro fontane in cotto del XVIII secolo. Il parco, strutturato intorno a una radura ovale, conserva boschi di querce e palisades box, anche se alcune parti hanno perso la loro leggibilità originale. Un contratto di locazione del 1737 menziona già un orto, un frutteto e un vivaio, mentre un contratto di 1775 dettagli le colture vegetali e la presenza di 160 arance in scatole, attestante un tipico giardino francese del tempo.

Monumento storico nel 1993 con i suoi annessi (pigeon, cappella dipinta e giardino), il castello illustra l'arte aristocratica della vita a Tolosa. Il suo parco, etichettato Remarkable Garden, riflette le influenze dei giardini regolari del XVIII secolo, nonostante i cambiamenti successivi come il ricamo di bosso aggiunto intorno al 1890. Gli archivi rivoluzionari del 1792 descrivono una proprietà prospera, con un labirinto di scatole e una statuaria ormai estinta. Il sito, sempre aperto alla visita, testimonia il patrimonio architettonico e paesaggistico della Guascogna di Tolosa, tra raffinatezza urbana e tradizione rurale.

Il comune di Larra, creato nel 1955 dalla separazione da Granada, fa parte della regione di Rivière-Verdun, una zona di transizione tra la Biscaglia e la pianura di Tolosa. Il castello, simbolo di questo patrimonio, coesiste con una chiesa neogotica del XIX secolo e una zona verde di 37 ettari (dominio di Cavaillé), evidenziando l'equilibrio tra storia e natura in questa zona segnata dall'attrazione di Tolosa.

I giardini del castello, organizzati secondo un piano geometrico rigoroso, comprendevano inizialmente un frutteto, un orto e un arancio, elementi caratteristici delle residenze secondarie dell'élite parlamentare di Tolosa. Le quattro fontane, parzialmente restaurate, e il bacino centrale – precedentemente decorato con una statua di divinità marina – richiamano l'influenza dei modelli versatili, adattati alla scala provinciale. Il parco, con le sue convergenti navate e boschetti, offre un contrasto tra il rigore delle zone vicine al castello e il carattere più selvaggio del lontano, riflettendo i cambiamenti dei sapori paesaggistici tra classicismo e romanticismo.

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