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Castello di Ménil-Hubert-en-Exmes dans l'Orne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de plaisance
Orne

Castello di Ménil-Hubert-en-Exmes

    13 Le Bourg
    61230 Ménil-Hubert-en-Exmes
Château de Ménil-Hubert-en-Exmes
Château de Ménil-Hubert-en-Exmes
Château de Ménil-Hubert-en-Exmes
Château de Ménil-Hubert-en-Exmes

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1823
Acquisto da Auguste Valpinçon
1859
Soggiorni in Edgar Degas
4e quart XVIIIe siècle
Costruzione del castello
3 décembre 2010
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Edgar Degas - Impressionista pittore Invitato nel 1859, ha installato il suo laboratorio lì.
Auguste Valpinçon - Proprietario nel 1823 Compratore della tenuta e antenato degli ospiti.
Paul de Valpinçon - L'amico di Degas Il proprietario accoglie il pittore nel 1859.

Origine e storia

Il castello di Ménil-Hubert-en-Exmes, costruito nell'ultimo quarto del XVIII secolo, è un edificio calcareo tipico dell'architettura normanna. Si distingue per le sue proporzioni studiate e la sua organizzazione statale, comprese le dipendenze, un parco paesaggistico e una complessa rete idraulica (come il bacino "peer"). Questi elementi riflettono un'economia autarchica, caratteristica delle grandi aree rurali del tempo.

Nel 1823 la proprietà fu acquisita da Auguste Valpinçon, la cui famiglia ebbe un ruolo chiave nella sua storia. Nel 1859, il pittore Edgar Degas vi rimase come ospite di Paul de Valpinçon, figlio di Augusto, e fondò il suo laboratorio in un padiglione di mattoni. Questo soggiorno segna un notevole episodio artistico, che collega il castello alla storia dell'impressionismo. La tenuta, con le sue fabbriche e strutture del XIX secolo, illustra anche l'evoluzione delle residenze aristocratiche verso complessi paesaggistici funzionali.

Monumento storico nel 2010, il castello è protetto per le sue facciate, tetti e il suo parco con i suoi sistemi idraulici. Queste protezioni evidenziano il suo interesse architettonico, come esempio di una tenuta rurale completa e artistica, grazie al suo legame con Degas e la famiglia Valpinçon. Oggi l'ensemble conserva le tracce di questa doppia storia, tra gestione signeuriale e ispirazione creativa.

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