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Castello di Montal à Saint-Jean-Lespinasse dans le Lot

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style Renaissance
Lot

Castello di Montal

    307 allée Jeanne de Balzac
    46400 Saint-Jean-Lespinasse
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Château de Montal
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1494
Acquisizione del dominio
1523
Morte di Robert de Balsac
1519–1534
Costruzione rinascimentale
1793
Vendita rivoluzionaria abortita
1880
Smontaggio di decorazioni
14 juin 1909
Classificazione monumento storico
1908–1913
Restauro di Fenaille
1940
Esilio dei principi belgi
1943–1945
Cache di *The Mona Lisa*
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello e i pacchi di terra (Box B 538-549, 556-558): classificazione per ordine del 14 giugno 1909 - Il terreno contiguo alla proprietà nazionale di Montal (Box B 274 a 276): registrazione per decreto del 9 giugno 1955 - Il terreno (cad. Saint-Jean-Lespinasse B 273, 277, 281, 290, 291, 298, 299, 303 a 30

Dati chiave

Jeanne de Balsac d’Entraygues - Comandante del castello Montal ha ricostruito in stile rinascimentale.
Robert de Balsac - Padre di Jeanne, acquirente della tenuta Chambellano di Luigi XI, Senechal di Agenas.
Maurice Fenaille - Salvatore e restauratore Acquistare e ricostruire il castello (1908-1913).
Raymond Poincaré - Presidente della Repubblica Presente alla donazione del 1913.
Amaury II de Montal - Marito di Jeanne Signore di Laroquebrou, date il suo nome al castello.
Jeanne de Balsac d'Entraygues - Comandante del castello Trasforma la tenuta in stile rinascimentale (1519-1534).
Robert de Balsac (fils) - Figlio maggiore di Jeanne Morì nel 1523 durante le guerre italiane.
Antoine de Plas de Tanes - Proprietario prima della rivoluzione Deputato della nobiltà agli Stati generali.

Origine e storia

Il castello di Montal, situato nella valle della Bave a Saint-Jean-Lespinasse (Lot, Occitanie), è un capolavoro del primo Rinascimento francese. Costruito tra il 1519 e il 1534 da Jeanne de Balsac d'Entraygues, trasforma una residenza medievale in un edificio decorato con facciate decorate, una scala destra rivoluzionaria e torri con falso machicoulis. Il suo programma scultoreo, mescolando mitologia, allegorie e ritratti di famiglia, riflette i successivi lutti del suo sponsor, vedova e poi madre in lutto.

La storia del castello è segnata da periodi di declino e rinascita. Nel XVIII secolo, divenne una locanda dopo la Rivoluzione e fu smantellata nel 1880: le sue decorazioni intagliate vennero messe all'asta a Parigi. Salvata in estremità nel 1908 da Maurice Fenaille, industriale e mecenate, fu restaurata tra il 1908 e il 1913 con elementi recuperati o ricreati. Fenail infatti donò allo stato nel 1913, permettendo la sua classificazione come monumento storico nel 1909.

Il XX secolo diede a Montal un ruolo simbolico: ospitava i figli del re Leopoldo III del Belgio in esilio nel 1940, poi La Monande nascosta dal 1943 al 1945. Oggi gestito dal National Monuments Centre, incarna l'alleanza tra il patrimonio rinascimentale e la storia turbolenta, con i suoi busti di famiglia, cortile interno e tetti ardesia caratteristici di Quercy.

L'architettura del castello si rompe con il medievale con la sua scala destra "rail on ramp", ispirata dall'Italia, e le sue ampie finestre. Il cortile interno, il cuore dell'edificio, contrasta con sobrie facciate esterne. Le tre torri rotonde con tetti di pepe e la torre quadrata incorniciano uno spazio in cui vi è un eccezionale decoro scolpito: fregi mitologici al piano terra, busti al piano superiore del rilievo, e virtù cardinali personificate. Questi elementi, parzialmente dispersi e poi ricostituiti, testimoniano il fascista artistico del Rinascimento Quercy.

La leggenda unisce al castello il motto "Più speranza", inciso sul suo frontone, evocando i drammi di famiglia di Jeanne de Balsac: la morte del marito Amaury II de Montal nel 1510, poi del figlio maggiore Robert nel 1523 durante le guerre italiane. I busti scolpiti, che rappresentano la vita e il defunto (Jeanne, Amaury, i loro figli Dordet, Robert e Nine), illustrano questa memoria dolorosa. Il castello passò poi nelle mani di famiglie nobili come le Plas de Tanes, prima del suo degrado nel XIX secolo.

Il restauro di Maurice Fenaille (1908-1913) è un punto di svolta: acquista elementi originali (lucarni, busti) da musei come il Louvre o Kensington, e riempie le lacune con le copie. La scala, minacciata di smantellamento, è conservata, salvando l'edificio. Dal 2006, Montal è stato aperto al pubblico, classificato tra i più notevoli castelli rinascimentali di Quercy con Assier o Cénevières, e famoso per il suo mix di storia tragica e rinascita del patrimonio.

Collegamenti esterni