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Castello di Montastruc à Lamonzie-Montastruc en Dordogne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Dordogne

Castello di Montastruc

    D21
    24520 Lamonzie-Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Château de Montastruc
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIIIe siècle
Costruzione iniziale
1438
Istruzione di Carlo VII
1475
Ricostruzione
1568
Seduto da Blaise de Monluc
1760-1780
Disposizioni convenzionali
2001
Totale della classificazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il castello nella sua interezza, le stalle, i resti del fienile, il piccione, il cluzeau e il parco (cad. B 364 a 367, 369 a 371, 595 a 597, 786, 812, 814, 816, 1139): entrata per ordine del 25 maggio 2001

Dati chiave

Blaise de Monluc - Capo militare Siede il castello nel 1568.
Charles VII - Re di Francia Distruzioni ordite nel 1438.
Grande-duchesse Charlotte de Luxembourg - Sovrano in esilio Rifugio al castello durante la seconda guerra mondiale.
Abbé Audierne - Vicario Generale Residence al castello dal 1849 al 1861.

Origine e storia

Lo Château de Montastruc, situato nel comune di Lamonzie-Montastruc (Dordogne), ha le sue origini nel XIII secolo, su un sito occupato fin dai tempi preistorici, come testimoniano gli habitat trogloditici sottostanti. Il castello medievale, che domina una roccia sopra il Caudeau, fu rasato nel 1438 per ordine di Carlo VII dopo la decapitatura del suo proprietario, un membro della famiglia di Abzac de la Twelve, luogotenente del re d'Inghilterra a Guyenne. Ricostruito nel 1475 dopo la restituzione alla famiglia, nel 1568 ricevette un assedio da Blaise de Monluc durante le guerre di religione, prima di essere assunto dai cattolici l'anno successivo.

Le grandi trasformazioni del XVIII secolo incorporarono elementi classici nella casa feudale, con decorazioni interne e l'aggiunta di un secondo edificio in cambio di piazza, attaccato alla struttura medievale. L'oratorio del XV secolo, parzialmente conservato, e il ponte in pietra sostituendo il vecchio ponte levatoio datano da questo periodo. Il castello, una proprietà privata, è stato parzialmente elencato come monumento storico nel 1973, poi in totale nel 2001, compresi i suoi annessi (stalla, colombecote, parco ristrutturato nel XIX secolo).

Il sito ebbe anche un ruolo durante i recenti episodi storici: nel 1849 accolse Abbé Audierne, vicario generale del vescovo di Périgueux, prima della sua espulsione nel 1861 dagli eredi della Marchesa di Lostanges. Durante la seconda guerra mondiale, la granduchessa Carlotta di Lussemburgo si rifugiò lì durante il suo esilio dalla Germania. Oggi, il castello conserva i resti dei secoli XIII, XV e XVIII, mescolando sottostrutture medievali, torri feudali e comfort classici.

Architettonicamente, il castello è costituito da una casa medievale ristrutturata, affiancata da tre torri e da un padiglione del XVIII secolo, circondato da fossati. Gli annessi (arancio, oratorio, cluzeau) e il parco, protetti dal 2001, completano il tutto. Il sito, costruito su una base rocciosa, illustra l'evoluzione delle tecniche difensive e residenziali, dal mâchicoulis del Medioevo ai frontoni classici.

La famiglia di Abzac dei Dodici, legata al castello del XIV secolo, fu espropriata prima della sua ricostruzione nel 1471. L'assedio del 1568 da parte di Blaise de Monluc, e la cattura del Sénéchal di Périgord nel 1569, sottolineano la sua importanza strategica durante i conflitti religiosi. I layout del XVIII e XIX secolo (parco, scenario) riflettono il suo adattamento agli usi aristocratici, prima della sua classificazione come monumento storico.

Collegamenti esterni