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Castello di Piquecos dans le Tarn-et-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Castello di Piquecos

    Village
    82130 Piquecos
Château de Piquecos
Château de Piquecos
Château de Piquecos

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1360-1374
Prima menzione del castello
1439-1510
Costruzione iniziale
1519-1539
Ricostruzione rinascimentale
1542
Soggiorni di François I
1621-1622
Soggiorni di Luigi XIII
1789-1799
Rotazione
1805-1813
Costruzione di padiglioni
1945
Registrazione Monumento storico
1951
Classificazione dei dipinti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Hugues de Prez de Montpezat - Chambellan di Luigi XI Sponsor iniziale (XV secolo)
Jean IV des Près - Vescovo di Montauban Ricostruttore (1519-1539)
François Ier - Re di Francia Soggiorno nel 1542
Louis XIII - Re di Francia Soggiorni in 1621-1622
Pietro de Cortone - Artista italiano Autore delle cime della porta

Origine e storia

Lo Château de Piquecos, situato nel Tarn-et-Garonne, trova le sue origini nel XIV secolo, con una prima menzione nel 1374 (o intorno al 1360 secondo le fonti) quando fu acquistato da Arnaud des Prés de Montpezat. Fu eretta sulle sottostrutture di un oppidum romano, poi una fortezza medievale distrutta alla fine del XIV secolo. Questo sito strategico, trasformato in residenza fortificata, riflette le tensioni politiche e religiose del tempo, soprattutto durante le guerre di religione, dove serviva come rifugio nella diocesi di Montauban.

La costruzione dell'attuale castello iniziò tra il 1439 e il 1510 sotto l'impeto di Hugues de Prez de Montpezat, la camerale di Luigi XI. L'edificio, con un piano quadrato di quattro torri, fu in gran parte ricostruito tra il 1519 e il 1539 da Giovanni IV des Près, vescovo di Montauban, che incorporerà elementi rinascimentali. Nel 1542 François I rimase lì per due settimane, sottolineando la sua importanza politica. Le guerre di religione segnarono la sua storia, il castello che ospita diversi vescovi della casa di Montpezat. Nel XVII secolo furono intrapresi dei ripieni, la cui ala fu costruita intorno al 1641, prima che i pavimenti e le torri fossero distrutti durante la Rivoluzione.

L'architettura del castello combina difese medievali ed eleganza rinascimentale. Il castello di ingresso, affiancato da due torri semicircolari, protegge un cortile quadrato circondato da quattro torri, in parte collegati da cortigiani. All'interno, una scala in pietra conduce a camere decorate con monumentali camini e porte superiori attribuite a Pietro de Cortone. La cappella conserva murali del XV secolo raffiguranti i dodici Sybil, classificati come Monumento Storico nel 1951. I sotterranei, ben conservati, avvolgono il recinto, testimoniando il suo ruolo difensivo. Tra il 1805 e il 1813 furono aggiunti padiglioni d'ingresso, completando la sua evoluzione architettonica.

Il castello di Piquecos illustra le transizioni tra il Medioevo e l'era moderna, combinando funzioni militari, religiose e residenziali. La sua storia, legata a figure come Luigi XIII (che vi rimase nel 1621-1622) o i vescovi di Montauban, lo rende un testimone privilegiato dei sconvolgimenti politici e culturali dell'Occitania. Parzialmente classificato dal 1945, ora incarna un patrimonio medievale e rinato, segnato dalle influenze italiane e dagli adattamenti successivi.

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