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Castello di Richemont à Saint-Crépin-de-Richemont en Dordogne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style Renaissance
Dordogne

Castello di Richemont

    39 Richemont
    24310 Saint-Crépin-de-Richemont
Château de Richemont
Château de Richemont
Château de Richemont
Château de Richemont
Château de Richemont
Château de Richemont
Château de Richemont
Château de Richemont
Château de Richemont
Château de Richemont
Château de Richemont
Château de Richemont
Château de Richemont
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1564
Inizio costruzione
vers 1610
Completamento del castello
5 juillet 1614
Morte di Brantôme
5 novembre 1927
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Château de Richemont: iscrizione per ordine del 5 novembre 1927

Dati chiave

Pierre de Bourdeille (Brantôme) - Fondatore e scrittore Sponsor e primo occupante del castello.

Origine e storia

Il Castello di Richemont, situato sulle alture di Saint-Crépin-de-Richemont nella Dordogna, fu eretto dal 1564 da Pierre de Bourdeille, meglio conosciuto come Brantôme. La sua costruzione fu completata intorno al 1610, poco prima della morte del suo fondatore nel 1614, che fu sepolto lì nella cappella. Oggi il castello conserva la sua identità originale, segnata da un'architettura ibrida tra il Medioevo e il Rinascimento, con elementi difensivi illusori e influenze italiane.

L'edificio è costituito da due ali quadrate collegate da una torre quadrata. La vecchia ala (1581) è progettata per l'alloggiamento, con camere scure e aperture strette, mentre la recente ala (1610) è dedicata alla ricezione, più luminosa e spaziosa. Le modifiche successive includono una terrazza del XVII secolo e finestre del XIX secolo, riflettendo l'evoluzione degli stili di vita.

Ranked a Historic Monument nel 1927, il castello rimane una proprietà privata aperta al pubblico in estate. La sua architettura, tra logica difensiva e estetica rinata, illustra la transizione culturale del periodo. Le doppie rivoluzioni e i perroni testimoniano l'influenza italiana, mentre la torre, sebbene stilizzata, richiama i forti castelli senza avere la funzionalità.

Brantôme, scrittore e militare, ha segnato il castello con la sua impronta letteraria e architettonica. La sua tomba nella cappella lo rende un luogo commemorativo, mentre gli interni (chiusura, prodotti da bagno) nel XIX secolo rivelano l'adattamento ai moderni standard di comfort. Il sito, ancora abitato, coniuga così patrimonio e vita contemporanea.

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