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Castello di Saint-André dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Alpes-Maritimes

Castello di Saint-André

    Montée Marius
    06730 Saint-André

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
9 décembre 999
Prima menzione di Saint-André
1441
Possessione di Chabaud
1555
Matrimonio Michelotti-Chabaud
1624
Prima menzione del castello
1862
Vendita al Saint-Paul Hospice
10 juin 1975
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Odile - Donatore medievale Abbazia di Saint-Pons nel 999.
Raybaud Chabaud - Signore di Tourettes Proprietario del feudo nel 1441.
Melchior Michelotti - Nobile Piemontese Acquisire il feudo per matrimonio nel 1555.
Pierre Thaon - Erede del feudo Moglie Camilla Michelotti nel 1606.
Charles Antoine Thaon - Beneficiario della donazione Ricevere il castello in condizioni nel 1624.
Marc'Antonio Grigho - Architetto barocco Probabile ispirazione per la cappella.

Origine e storia

Il castello di Saint-André, situato a Saint-André-de-la-Roche (Alpes-Maritimes), fu menzionato per la prima volta nel 1624 in un atto di donazione. Originariamente, era una casa forte progettata per monitorare le gole del Paillon, come testimoniato dal fuoco della pistola ancora visibile. Trasformata in villa nel XVII secolo dopo aver perso il suo ruolo militare, ha una ricca decorazione barocca, tra cui soffitti decorati e affreschi del 1775, a volte attribuiti senza prova ai fratelli Galliari o Abraham Van Loo.

La proprietà appartenne originariamente alla famiglia Chabaud, poi passò ai Michelotti per matrimonio nel 1555. Nel 1606 Pierre Thaon, erede della sua unione con Camilla Michelotti, divenne proprietario del feudo di Saint-André. La famiglia Thaon de Revel, fedele alla casa di Savoia, ha usato il castello come residenza durante il loro soggiorno nella contea di Nizza. Dopo i cambiamenti di mano nel XIX secolo, tra cui una vendita all'Ospizio di San Paolo nel 1862, il castello fu finalmente acquisito dai Compagni di Emmaus.

Architettonicamente, il castello è composto da tre parti: una vecchia casa forte ad est, una cappella barocca ad ovest ispirata alle opere di Marc'Antonio Grigho, e una loggia che collega i due edifici, costruita dopo il 1725. Classificato un monumento storico nel 1975 per le sue facciate, tetti e decorazioni interne (tra cui un salone mitologico e una cupola con arabesco), illustra l'evoluzione di una fortezza medievale in residenza aristocratica.

Il sito è stato elencato e classificato il 10 giugno 1975, riconoscendo il suo valore di patrimonio. Oggi di proprietà di un'associazione, conserva tracce del suo passato militare e della sua età d'oro barocco, mentre allo stesso tempo testimonia i legami storici tra la contea di Nizza e il Piemonte del Savoia.

La ricerca storica, in particolare di Jean-Loup Fontana e Simonetta Tombaccini, evidenzia l'importanza del Thaon de Revel nella storia del castello. La loro ultima partenza per Torino dopo l'annessione da Nizza a Francia nel 1860 segna la fine del suo utilizzo come residenza nobile, aprendo la strada a vari usi prima della sua conservazione attuale.

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