Costruzione iniziale XIVe siècle (≈ 1450)
Castello medievale con quattro torri.
1762
Ricostruzione rinascimentale
Ricostruzione rinascimentale 1762 (≈ 1762)
Maggiore trasformazione del corpo centrale.
1795
Vendita come un bene nazionale
Vendita come un bene nazionale 1795 (≈ 1795)
Acquisito da Martial Bataillou.
1970
Inizio dei restauri
Inizio dei restauri 1970 (≈ 1970)
Lavorare per l'abitabilità e la conservazione.
10 novembre 1977
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 10 novembre 1977 (≈ 1977)
Registrazione di facciate e tetti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti del castello e della torre isolata che fanno parte dell'ex castello (Box AO 152, 158): iscrizione per ordine del 10 novembre 1977
Dati chiave
Martial Bataillou - Acquirente nel 1795
Proprietario post-rivoluzione, ha gestito la fattoria.
Seigneurs d'Empare - Ex proprietari
Famiglia nobile possessore per secoli.
Origine e storia
Il castello di Saint-Julien d'Empare, situato a Capdenac-Gare ad Aveyron, ha le sue origini nel Medioevo. Originariamente, consisteva in un corpo centrale incorniciato da quattro rotaie, tre delle quali rimangono oggi. Queste torri conservano elementi difensivi caratteristici (corbel, omicidi), e il tutto è stato travestito da stampi, ormai scomparsi ma con tracce persistenti ad ovest. Il sito, il cui nome Occitan evoca una vocazione protettiva, controllava strategicamente il passaggio del Lot nei pressi di Capdenac.
Nel XVIII secolo, il castello subì una grande trasformazione: il corpo centrale medievale e una torre furono demolite, sostituite da un nuovo edificio in stile rinascimentale, fiancheggiato dalle torri nord e sud. La ricostruzione del 1762 segnò questa transizione architettonica. Confiscato durante la Rivoluzione francese, fu venduto come proprietà nazionale nel 1795 a Martial Bataillou, la cui famiglia operava come fattoria e magnaneria, il castello che fungeva da annesso agricolo.
Raccolse un monumento storico nel 1977 per le sue facciate e tetti, così come per una torre isolata, il castello fu restaurato dal 1970 in poi. Questo lavoro mirava a renderlo abitabile preservandone gli elementi storici. I resti medievali, come le tracce dei fossati o la torre distaccata a quindici metri a nord, testimoniano ancora il suo passato difensivo. La sua designazione come monumenti storici sottolinea la sua importanza di patrimonio nella regione di Occitanie.
Fonti disponibili, tra cui Wikipedia e la base Merimée, confermano il suo ruolo strategico nel Medioevo e residenziale nell'era moderna. Il castello illustra così l'evoluzione delle fortificazioni medievali in residenze aristocratiche, preservando al contempo i segni della sua storia militare e agricola.
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