Prima menzione di una cappella 978 (≈ 978)
Cappella attestata sul sito
Xe siècle
Costruzione del castello
Costruzione del castello Xe siècle (≈ 1050)
Proprietà del Visconte di Narbonne
XIIe–XIIIe siècles
Costruzione della torre
Costruzione della torre XIIe–XIIIe siècles (≈ 1350)
Rafforzare la funzione dell'orologio
1475
Integrazione nel dominio reale
Integrazione nel dominio reale 1475 (≈ 1475)
Signoria attaccata alla corona
1477
Donazione a Claude de Moulin
Donazione a Claude de Moulin 1477 (≈ 1477)
Regalo di Luigi XI al suo medico
1565
Smantellamento del castello
Smantellamento del castello 1565 (≈ 1565)
Guerre di religione, ordine di Narbonne
1943
Classificazione delle rovine
Classificazione delle rovine 1943 (≈ 1943)
Registrazione come sito naturale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
MH registrato
Dati chiave
Vicomme de Narbonne - Proprietario iniziale
Possessore del castello nel X secolo
Louis XI - Re di Francia
Integrare il seigneury nel dominio reale
Claude de Moulin - Dottore reale
Grantee nel 1477
Origine e storia
Lo Château de Saint-Pierre-des-Clars è un edificio medievale situato nel comune di Montredon-des-Corbières, nel dipartimento di Aude. La sua organizzazione architettonica, incentrata su un recinto poligonale quasi circolare e su una torre di osservazione isolata, suggerisce un ruolo difensivo limitato, focalizzato sul monitoraggio dei dintorni e sulla protezione delle mandrie. La presenza di un opus spicatum e di un arco di fascia alta mostra tecniche costruttive adattate ad una modesta funzione militare, senza vocazione residenziale permanente.
La prima menzione scritta del sito risale al 978, con una cappella, mentre il castello stesso risale al X secolo, sotto la proprietà del Visconte di Narbona. Nel XII e XIII secolo, la torre di osservazione fu eretta, rafforzando il suo ruolo di torre di guardia. Nel 1475, il seigneury fu integrato nella proprietà reale, poi offerto nel 1477 da Luigi XI al suo medico, Claude de Moulin, che lo tenne fino al 1493. Durante le guerre di religione (1565), la fortezza fu smantellata su richiesta di Narbonne per paura della sua sicurezza. Le rovine, associate alle rive di Veyret, sono state classificate come sito naturale dal 1943.
L'involucro, di piano quasi circolare, rimane difficoltoso fino ad oggi. Esso incorpora elementi difensivi rudimentali, come gli arcieri, mentre la torre quadrata, più pulita, conserva tracce di volte al centro della rabbia. Il piano terra comunicava con il pavimento attraverso un'apertura nella volta, e una porta ad est serviva il primo livello. L'assenza di edifici ausiliari conferma la sua vocazione puramente strategica, senza occupazione permanente.
Il sito illustra l'adattamento delle fortificazioni medievali locali alle esigenze di sorveglianza e di rifugio, in un contesto regionale segnato da tensioni politiche e religiose. Il suo graduale abbandono dopo il XVI secolo riflette l'evoluzione delle tecniche militari e la perdita di utilità di piccole fortezze isolate.
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