Regalo reale al Vescovo di Uzès 1156 (≈ 1156)
Louis le Gros ha ceduto la "Villa" di Valliguières.
1228
Abbandonati dalla baronia di Rochefort
Abbandonati dalla baronia di Rochefort 1228 (≈ 1228)
Raimondo VII di Tolosa cedette il posto al re.
1295
Trasferimento al Signore di Castelnau
Trasferimento al Signore di Castelnau 1295 (≈ 1295)
Baronie cadde dopo la resa reale.
6 janvier 1988
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 6 janvier 1988 (≈ 1988)
Protezione delle facciate e della torre.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Facciate e tetti del vecchio castello con la torre d'angolo e passaggio coperto (Box F 39, 40, 94): iscrizione per decreto del 6 gennaio 1988
Dati chiave
Louis le Gros - Re di Francia
Donateir de la *villa* nel 1156.
Raymond VII de Toulouse - Conte di Tolosa
Ceduò la Baronia di Rochefort nel 1228.
Évêque d'Uzès - Beneficiario reale
Ricevette Valliguières nel 1156.
Origine e storia
Il Castello di Valliguières, situato nel dipartimento di Gard nella regione di Occitanie (ex Languedoc-Roussillon), è un edificio le cui origini risalgono al XIV secolo, con importanti modifiche nel XVI, XVII e XIX secolo. Essa incarna l'evoluzione architettonica di un seigneury condiviso, segnato da influenze ecclesiastiche e signeuriali. Il sito fu inizialmente legato al vescovo di Uzès già nel 1156, quando il re Luigi il Gros gli offrì la villa di Valliguières, anche se la baronia di Rochefort — dipendente dai conti di Tolosa — ne mantenne parte. Nel 1228 Raimondo VII di Tolosa diede questa baronia al re, prima che fosse nata nel 1295 al signore di Castelnau, illustrando le divisioni feudali a livello locale.
L'architettura del castello rivela elementi difensivi e residenziali caratteristici. La torre dell'orologio, antica torre d'angolo, domina un passaggio a volta protetto da un mâchicoulis e da una porta fortificata. Sulla destra, un arco conduce al cortile, mentre sulla sinistra, un ingresso monumentale — ornato di pilastri, un frontone triangolare rotto e uno stemma — dà accesso ad un vestibolo servito da una scala retta e una scala a chiocciola in una torretta. Quest'ultimo, costruito su un tubo inclinato, è collegato ad una torre rotonda in apparati di pietra, cinturato con bande e coronato da una cornice. Questi dettagli riflettono i successivi adattamenti del castello, tra funzione militare e residenza signorile.
Classificato come monumento storico dal 6 gennaio 1988 per le sue facciate, tetti e la torre dell'angolo, il castello è oggi una proprietà privata. La sua iscrizione riguarda specificamente questi elementi, così come il passaggio coperto, riflettendo la sua importanza di patrimonio. Le fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum) evidenziano il suo ruolo nella storia locale, tra condivisione signeuriale e patrimonio architettonico, notando una posizione geografica approssimativa (precisione: 5/10).
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