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Castello di Verlhaget à Lacourt-Saint-Pierre dans le Tarn-et-Garonne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Castello di Verlhaget

    Village
    82290 Lacourt-Saint-Pierre
Proprietà privata

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1619
Completamento della fattoria
1645
Primo edificio a due piani
vers 1735
Decorazione interna Luigi XV
19 mars 1979
Protezione parziale
début XXe siècle
Aggiungere balaustre
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il cancello d'ingresso; facciate e tetti; il boudoir, la sala da pranzo e il soggiorno con la loro decorazione dagli anni 18 al piano terra (cad. D 74, 73): ingresso per ordine del 19 marzo 1979

Dati chiave

Père d'Ingres - Artista presunto Autore sospettato di Luigi XV set.

Origine e storia

Il castello di Verlhaget ha le sue origini in un grande casale completato nel 1619, gradualmente trasformato in residenza signorile. Nel 1645, gli archivi menzionano già un grande edificio a due piani con una facciata traforata di quattordici aperture, segnando la sua evoluzione verso uno status più nobile. La struttura attuale, che è stata in gran parte ridisegnata, conserva tracce di questo periodo iniziale, in particolare nella sua organizzazione spaziale e fondazioni.

Nel XVIII secolo, il castello subì importanti modifiche per adottare uno stile più in linea con i cannoni del tempo. La facciata è arricchita da una fila di balaustre all'inizio del XX secolo, imitando un tetto sulla terrazza, mentre il crepi lascia il mattone sugli angoli e cornici, evidenziando un bias estetico che unisce durezza ed eleganza. Sul retro, la prescrizione meno regolare attesta ad aggiunte o vincoli topografici.

All'interno, decorato intorno al 1735, ospita un notevole ensemble Luigi XV, il cui presunto autore è il padre del pittore Ingres. Questo arredamento, concentrato nel boudoir, la sala da pranzo e il soggiorno, ha dato al castello protezione parziale con decreto del 19 marzo 1979, coprendo queste stanze così come le facciate e tetti. Un piccolo edificio meridionale, un vecchio portico per carrozze, richiama gli usi pratici dell'epoca, collegando funzionalità e prestigio.

Il castello illustra così la transizione tra una fattoria agricola e una residenza aristocratica, tipica delle dinamiche sociali di Tarn-et-Garonne nel XVII e XVIII secolo. La sua architettura ibrida, tra patrimonio rurale e nobili ambizioni, lo rende una rara testimonianza di questo periodo cardine della regione.

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