Completamento della fattoria 1619 (≈ 1619)
Base iniziale del futuro castello.
1645
Primo edificio a due piani
Primo edificio a due piani 1645 (≈ 1645)
Menzione di una facciata con quattordici aperture.
vers 1735
Decorazione interna Luigi XV
Decorazione interna Luigi XV vers 1735 (≈ 1735)
Premiato al padre di Ingres.
19 mars 1979
Protezione parziale
Protezione parziale 19 mars 1979 (≈ 1979)
Registrazione di facciate e decorazioni interne.
début XXe siècle
Aggiungere balaustre
Aggiungere balaustre début XXe siècle (≈ 2004)
Tetto nascosto che imita una terrazza.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il cancello d'ingresso; facciate e tetti; il boudoir, la sala da pranzo e il soggiorno con la loro decorazione dagli anni 18 al piano terra (cad. D 74, 73): ingresso per ordine del 19 marzo 1979
Dati chiave
Père d'Ingres - Artista presunto
Autore sospettato di Luigi XV set.
Origine e storia
Il castello di Verlhaget ha le sue origini in un grande casale completato nel 1619, gradualmente trasformato in residenza signorile. Nel 1645, gli archivi menzionano già un grande edificio a due piani con una facciata traforata di quattordici aperture, segnando la sua evoluzione verso uno status più nobile. La struttura attuale, che è stata in gran parte ridisegnata, conserva tracce di questo periodo iniziale, in particolare nella sua organizzazione spaziale e fondazioni.
Nel XVIII secolo, il castello subì importanti modifiche per adottare uno stile più in linea con i cannoni del tempo. La facciata è arricchita da una fila di balaustre all'inizio del XX secolo, imitando un tetto sulla terrazza, mentre il crepi lascia il mattone sugli angoli e cornici, evidenziando un bias estetico che unisce durezza ed eleganza. Sul retro, la prescrizione meno regolare attesta ad aggiunte o vincoli topografici.
All'interno, decorato intorno al 1735, ospita un notevole ensemble Luigi XV, il cui presunto autore è il padre del pittore Ingres. Questo arredamento, concentrato nel boudoir, la sala da pranzo e il soggiorno, ha dato al castello protezione parziale con decreto del 19 marzo 1979, coprendo queste stanze così come le facciate e tetti. Un piccolo edificio meridionale, un vecchio portico per carrozze, richiama gli usi pratici dell'epoca, collegando funzionalità e prestigio.
Il castello illustra così la transizione tra una fattoria agricola e una residenza aristocratica, tipica delle dinamiche sociali di Tarn-et-Garonne nel XVII e XVIII secolo. La sua architettura ibrida, tra patrimonio rurale e nobili ambizioni, lo rende una rara testimonianza di questo periodo cardine della regione.