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Castello del Forte a Chambon-le-Château en Lozère

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château fort
Lozère

Castello del Forte a Chambon-le-Château

    D322
    48600 Chambon-le-Château
Crédit photo : Berrucomons - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIVe siècle
Costruzione iniziale
1620
Trasformazioni nazionali
vers 1690
Beaumont-Chastel Matrimonio
1713
Morte di Léon Gabriel de Beaumont
1740
Matrimonio di Louise de Beaumont
1973 et 1984
Protezione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Facciate e tetti (Box A 72): iscrizione per ordine dell'8 maggio 1973; ampio soggiorno con soffitto dipinto al primo piano (cad. A 72): classificazione per ordine del 1° maggio 1984

Dati chiave

Gabriel de Chastel de Pontaut - Signore di Forte (XVI secolo) Proprietario sotto Luigi XIV, padre di Gabrielle Félice.
Henri Joseph de Beaumont (1666–1724/1749) - Marchese du Fort, colonnello dei draghi Neveu de Fénelon, erede del matrimonio.
Louise de Beaumont (1723–1779) - Marchese du Fort, Contessa di Verrières Ultimo erede diretto, sposa Capellis.
Jean Antoine de Capellis (1711–1772) - 2° Marchese de Capellis, capitano della nave Marito di Louise, padre di Ippolita.
Hippolyte de Capellis (1744–1813) - Ammiraglio russo, emigrato nel 1792 Ultimo nobile proprietario prima del 1801.

Origine e storia

Il castello del Forte, situato a Chambon-le-Château en Lozère (ex Gevaudan), è uno dei pochi castelli del XIV secolo conservati nel nord del dipartimento. L'edificio, con un piano quasi quadrato, sorge su tre piani coperti da una strada rotonda mâchicoulis, affiancata da due torri circolari sulla facciata meridionale. La porta d'ingresso, ornata da boss e da un frontone interrotto, così come le scalabili nord, risalgono ai cambiamenti del XVII secolo. Un lintel di camino porta la data del 1620, segnando questo periodo di trasformazione.

Durante il regno di Luigi XIV, il castello appartenne a Gabriel de Chastel de Pontaut, seigneur du Fort, de Verrieres e d'Ancelpont, sposato con Marie de Châteauneuf de Randon. La loro unica figlia, Gabrielle Félice de Chastel († circa 1695), sposò Henri Joseph de Beaumont nel 1690 (1666–24 o 1749), nipote di Fénelon, che divenne marchese du Fort. Quest'ultimo, colonnello di draghi e castagni di Cateau-Cambrésis, ereditò il posto dopo la morte prematura di suo figlio Léon Gabriel, vittima del vaiolo nel 1713.

La linea continua con la figlia di Henry Joseph, Louise de Beaumont (1723–79), marchese du Fort, che sposò Jean Antoine de Capellis, marchese d'Avignon e capitano della nave nel 1740. Il loro figlio, Ippolita de Capellis (1744–13), emigrò nel 1792 prima di tornare in Francia nel 1801 dopo una carriera nella marina russa. Il castello, parzialmente registrato nel 1973 e classificato nel 1984 per il suo salone con soffitti dipinti, incarna quindi cinque secoli di storia nobile, tra Gévaudan e Languedoc.

Architettonicamente, il castello conserva elementi difensivi medievali (mâchicoulis, torri) integrando al contempo aggiunte classiche (fronte, scalabili). Gli edifici settentrionali, aggiunti nel XVII secolo, completano un complesso di funzioni residenziali e simboliche miste. La protezione del monumento storico sottolinea il suo valore storico, sia per lo stato di conservazione che per il suo ruolo nella storia locale.

Le fonti, tra cui gli Annali della Società di Puy (1889) e la base Merimée, confermano la sua importanza come testimonianza dei cambiamenti architettonici e sociali di Gevaudan, tra il tardo Medioevo e l'era moderna. Il castello rimane legato a famiglie influenti, da Chastel a Capellis, le cui alleanze riflettono reti di potere in Languedoc e oltre.

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