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Castello del Grand Pré à Vitrolles-en-Lubéron dans le Vaucluse

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Vaucluse

Castello del Grand Pré

    Rue de la Mairie 
    84240 Vitrolles-en-Lubéron
Château du Grand Pré
Château du Grand Pré
Château du Grand Pré
Château du Grand Pré
Château du Grand Pré
Crédit photo : Thythy - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
avant 1678
Costruzione iniziale
1753
Acquisto da d'Ailhaud
2013
Classificazione MH
2020
Cambio dei proprietari
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intera proprietà racchiusa dal castello situato si svolge il Grand Pré, vale a dire: il castello, la cappella, gli annessi, l'ala della vecchia fabbrica, in pieno, tra cui la terrazza del castello e la recinzione della vecchia fabbrica (Box B 330); il padiglione dell'orologio (Box B 329); il colombecote in pieno (Box B 350); il parco (Box B76, 328); vecchi bacini, terrazze trattenute

Dati chiave

Françoise de Cambis - Sponsor iniziale Vedova di Brancas, primo proprietario
Jean-Gaspard d'Ailhaud - Dottore e consigliere del re Acquirente nel 1753, modernizzatore della tenuta

Origine e storia

Il castello Grand-Pré è un vasto bastido quadrangolare costruito alla fine del XVII secolo per Françoise de Cambis, vedova di Honoré de Brancas Forcalquier. La sua architettura in stile Luigi XV riflette le influenze del tempo, con un corpo centrale casa e annessi organizzati intorno a un cortile. La proprietà comprende una cappella, edifici agricoli e una colomba, tipica delle residenze provenzali seigneuriali.

Acquisito nel 1753 dal medico Jean-Gaspard d'Ailhaud, famoso per la sua polvere purgativa, il castello divenne un simbolo del suo successo sociale. Nominato consigliere e segretario al re, d'Ailhaud ha aggiunto una fabbrica operata dai suoi discendenti. Il tutto, con il suo parco terrazzato e i bacini, illustra l'alleanza tra sfruttamento agricolo e prestigio aristocratico.

Classificato un monumento storico nel 2013, la tenuta ha cambiato i proprietari nel 2020. I nuovi acquirenti lanciarono lavori di restauro e aprirono il sito alle visite, rivelando così un patrimonio architettonico e paesaggistico conservato. Gli ingressi monumentali, caratterizzati da pilastri del XVII e XVIII secolo, sottolineano la sua importanza storica locale.

Il castello incarna l'evoluzione dei bastidi provenzali, dalla residenza signorile alla proprietà industriale familiare. La sua residenza a base di Aix (hotel d'Ailhaud) e la sua fabbrica testimoniano la diversificazione economica dei suoi proprietari, tra medicina, agricoltura e produzione manifatturiera.

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