Prima menzione del campo XVe siècle (≈ 1550)
Dominio dipendente dall'Abbazia di Lorroy
XVIe siècle
Costruzione di mulini
Costruzione di mulini XVIe siècle (≈ 1650)
Mulino costruito sulla Grande Sauldre
XIXe siècle
Restauro mulino
Restauro mulino XIXe siècle (≈ 1865)
Lavori di conservazione
21 mai 1987
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 21 mai 1987 (≈ 1987)
Protezione degli edifici e meccanismi
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
I due mulini su entrambi i lati della Grande Sauldre, compreso il meccanismo e il letto di valle all'interno del mulino situato sulla riva sinistra del fiume; fienile piramidale, con pannelli di legno, compresa la sua struttura su pali, distribuzione interna e tenda; facciate e tetti del fienile con il finocchio e quelli del pollaio che sono attaccati a questo fienile; barn rettangolare tradizionale, con pannelli di legno, situati nel nord-ovest
Dati chiave
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Fonti non menzionano attori storici
Origine e storia
Lo Château du Moulin au Riche, situato a Concressault nel Cher, è un dominio documentato dal XV secolo, inizialmente dipendente dall'abbazia cistercense di Lorroy. Questo sito illustra la tipica architettura rurale di Pays Fort, con costruzioni in legno e torchi, combinando casa, fattoria e mulino. Il mulino, costruito nel XVI secolo e restaurato nel XIX secolo, testimonia l'attività economica locale incentrata sulle risorse idriche e agricole.
La proprietà è composta da diversi edifici protetti come Monumenti Storici dal 1987: due mulini incorniciati dalla Grande Sauldre (con i loro meccanismi intatti), fienili piramidalisi e rettangolari in pannelli di legno, una stalla, una stalla e un antico ovile trasformato in una dimora. Questi elementi riflettono l'organizzazione medievale e moderna delle aree rurali, dove la produzione di cereali, l'allevamento e la lavorazione delle colture coesistono.
L'elenco dei monumenti storici nel 1987 riguarda in particolare le facciate, i tetti, le strutture e i meccanismi degli edifici, evidenziando il loro valore architettonico e tecnico del patrimonio. Il sito, anche se parzialmente aperto alla visita, conserva tracce tangibili delle pratiche agricole e artigianali che hanno strutturato la vita locale fin dal Medioevo.