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Castello del Moulin Blanc à Saint-Zacharie dans le Var

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Var

Castello del Moulin Blanc

    R.N. 560
    83640 Saint-Zacharie

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIVe siècle
Origine
XVIIe siècle
Edifici rimanenti
1851
Creazione del parco paesaggistico
1858
Costruzione dell'attuale castello
18 janvier 2002
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Parco del paesaggio (suolo di appezzamenti B 961, 22, 23); Castello di Revoil: facciate e tetti (Box B 20); guidare al castello con il suo cancello di accesso e la terrazza del castello (terra della trama B 20); nell'antica fattoria: cappella e camera chiamata "le modanature" (Box B 21); colomba in totale (cfr A 371): registrazione per ordine del 18 gennaio 2002

Dati chiave

Henri-Antoine Revoil - Architetto Designer del castello nel 1858.
de Drée - Paesaggio Creatore del parco nel 1851.
famille de Saporta - Proprietà attuale Supporto di dominio da una data non specificata.

Origine e storia

La tenuta Moulin Blanc, situata a Saint-Zacharie nel Var, ha le sue origini nel XIV secolo come azienda agricola circondata da terreni coltivati e vigneti. I più antichi edifici ancora visibili, come la colombacota, la cappella e la stanza chiamata modanature, risalgono al XVII secolo. Questi resti testimoniano l'evoluzione del sito, inizialmente agricolo, prima della sua trasformazione in residenza aristocratica.

Nel 1851, il paesaggista di Drée progettò un parco paesaggistico per la tenuta, segnando l'inizio della sua metamorfosi come un piacere. Sette anni dopo, nel 1858, l'architetto Henri-Antoine Revoil eresse l'attuale castello, un emblematico edificio del XIX secolo che completò armoniosamente il parco. Quest'ultimo, insieme al castello, le sue facciate, i tetti e alcuni elementi storici (come ad esempio la sala di accesso e la terrazza), sono stati protetti dal 2002 come monumenti storici.

La tenuta appartiene ancora alla famiglia Saporta, che ne garantisce la conservazione. Oltre al suo patrimonio architettonico, il sito ospita un arboreto, evidenziando il suo duplice patrimonio: sia agricolo, medievale e paesaggistico, grazie alla sua disposizione ottocentesca. Gli elementi protetti includono anche la cappella, lo stampo e la colomba, riflettendo i successivi strati della sua storia.

Collegamenti esterni