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Castello del Petit Perron à Pierre-Bénite dans le Rhône

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style Renaissance
Rhône

Castello del Petit Perron

    89 Rue Voltaire
    69310 Pierre-Bénite
Château du Petit Perron
Château du Petit Perron
Château du Petit Perron
Château du Petit Perron
Château du Petit Perron
Château du Petit Perron
Château du Petit Perron
Château du Petit Perron
Château du Petit Perron
Château du Petit Perron
Crédit photo : PHILDIC - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Fin XIIe siècle
Registrazione del primo sito
1520-1530
Acquistato da Antoine Gondi
1564
Royal reception al Grand Perron
1609
Vendita a Guillaume de Balmes
1748
Aggiunta della cappella
1980
Restauro della Fondazione Renaud
2006
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'intera proprietà, mura recintate e giardino incluso (cad. AE 118, 139): registrazione per ordine del 25 settembre 2006

Dati chiave

Antoine Gondi - Mercante fiorentino e proprietario Acquirente e processore della tenuta (1520).
Marie-Catherine de Pierrevive - Moglie di Antoine Gondi Designer del giardino e vicino a Catherine de Medici.
Guillaume de Balmes - Segretario al Re Primo proprietario di Petit Perron da solo (1609).
Jean Camus - Mercante di Lione (errore storico) Sbagliato confuso con il costruttore.
Jean-Jacques Renaud - Ristorante ristorante (XX secolo) Salvaguardare il castello attraverso la sua fondazione.

Origine e storia

Il Petit Perron Castle, noto anche come Gondi Fields House, è un edificio rinascimentale situato a Pierre-Bénite, nella metropoli di Lione. Costruito nel XVI secolo, fa parte di una zona più grande tra cui il Grand Perron, con la quale condivideva una storia comune fino al 1609. L'architettura toscana, caratterizzata da gallerie sovrapposte e giardini terrazzati, riflette l'influenza dei mercanti fiorentini con sede a Lione, come Antoine Gondi, che acquisì la tenuta nel 1520 e la trasformò in un'elegante residenza di campagna, unendo edifici preesistenti.

La storia del sito risale al XII secolo, con documenti di proprietà e una casa di Perron di proprietà di Guillaume Rufus, canone di Lione. Nel XVI secolo, Antoine Gondi e sua moglie Marie-Catherine de Pierrevive, entrambi di origine fiorentina, ristrutturarono il borgo in una residenza coerente, aggiungendo facciate di galleria e giardini panoramici ispirati a splendide viste toscane. Le Petit Perron fu distaccato dal Grand Perron nel 1609, quando vendette a Guillaume de Balmes, segretario del re. Entrambe le proprietà avevano precedentemente accolto figure storiche, come Caterina de Medici e Carlo IX, ricevute al Grand Perron nel 1564.

L'architettura del Petit Perron si distingue per un piano "U" attorno ad un cortile interno, completato da un padiglione quadrato e da una cappella aggiunta nel 1748. Le facciate est e ovest dispongono di tre livelli di gallerie arcade, collegati da una scala a vite. I giardini, organizzati in due terrazze, offrono prospettive sulla Valle del Rodano, sul Monte Bianco e sul Monte Pilat, secondo la tradizione toscana. I resti di fortificazioni del XVI secolo, come tracce di torri, rimangono negli edifici. La proprietà, classificata come monumento storico nel 2006, aveva molti proprietari, tra cui le famiglie Camus e Balmes, prima di essere restaurata nel XX secolo dalla Fondazione Renaud.

Il castello illustra i legami tra mercanti di Lione e di Firenze, come i Gondi e Pierrevive, che hanno segnato la pianificazione urbana locale. Marie-Catherine de Pierrevive, vicino a Catherine de Médicis, ha svolto un ruolo chiave nella progettazione dei locali prima di entrare a Parigi nel 1544. Il Petit Perron fu anche associato a errori storici, come l'erronea attribuzione della sua costruzione a Jean Camus, un commerciante di Lione contemporaneo del Gondi. Recenti ricerche, come il CRBA (2011), ha chiarito la sua evoluzione dalle origini medievali alle sue trasformazioni moderne.

Nel XX secolo, il castello, diviso in abitazioni, fu salvato da restauri intrapresi dal 1980 da Jean-Jacques Renaud. Le scoperte, come dipinti nell'ala sud e un camino monumentale, testimoniano il suo ricco passato. Oggi Petit Perron è in visita su richiesta, testimoniando il patrimonio rinascimentale di Lione e gli scambi culturali tra Francia e Italia. La sua iscrizione in monumenti storici copre l'intera tenuta, tra cui le pareti e i giardini, preservando così un raro esempio di architettura toscana nelle Rhône-Alpes.

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