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Castello del Puy-Saint-Astier en Dordogne

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château

Castello del Puy-Saint-Astier

    D3
    24110 Saint-Astier
Proprietà privata
Château du Puy-Saint-Astier
Château du Puy-Saint-Astier
Château du Puy-Saint-Astier
Château du Puy-Saint-Astier
Château du Puy-Saint-Astier
Château du Puy-Saint-Astier
Château du Puy-Saint-Astier
Château du Puy-Saint-Astier
Château du Puy-Saint-Astier
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1340
Primo ingresso scritto
XVe siècle
Costruzione dell'attuale castello
XVIIe–XVIIIe siècles
Grandi trasformazioni
1er février 1988
Protezione dei monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Le facciate e i tetti del castello; i due camini del grande secondo piano; i soffitti a volta al piano terra della Torre Nord e della cappella; il soffitto dipinto del piccolo soggiorno; i resti dei bastioni; il piccione (caso AH 71): iscrizione per ordine del 1° febbraio 1988

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio chiamato nelle fonti Gli archivi citano signori del Périgord senza dettagli.

Origine e storia

Lo Château du Puy-Saint-Astier, noto anche come Château du Puy, si trova nel comune di Saint-Astier, nel dipartimento Dordogne (Nouvelle-Aquitaine). Attestata già nel 1340 sotto il nome di Podium Sancti Asterii, fu segnata da conflitti successivi, tra cui la guerra dei cent'anni. L'attuale edificio, dopo il XV secolo, subì importanti cambiamenti nei secoli XVII e XVIII, continuando a testimoniare le evoluzioni architettoniche e strategiche della regione.

Situato su un altopiano affacciato sulla Valle dell'Isola, a 2 km a nord-est di Saint-Astier, il castello è costituito da due case quadrate collegate da una torre poligonale che ospita una scala con viti. Due torri rotonde, una trasformata in una cappella, rafforzano il suo recinto. Le facciate, i tetti, i camini monumentali, i soffitti dipinti e i resti dei bastioni (compreso un colombelico) sono stati protetti dal 1988 come monumenti storici. Il mâchicoulis, scomparso nel XIX secolo, ricorda il suo passato difensivo.

Fonti storiche evocano litigi tra i signori del Périgord, senza specificare collegamenti diretti con il castello. Le trasformazioni del XVII e del XVIII secolo riflettono l'adattamento del sito ad usi residenziali, pur mantenendo elementi medievali. Uno studio del 2008 ripercorre la sua storia dal 1025 al presente, evidenziando il suo ruolo di casa di famiglia e di seigneury nel corso dei secoli.

Il castello illustra le dinamiche locali: conflitti feudali, adattamenti architettonici e il ruolo sociale dei seigneuri a Périgord. La sua iscrizione tra monumenti storici nel 1988 racchiude il suo valore storico, mescolando il patrimonio medievale e gli abbellimenti classici. Gli archivi menzionano anche il suo coinvolgimento nelle guerre di Religione e Fronde, anche se i dettagli rimangono frammentari.

Collegamenti esterni