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Château Gombert: Musée du Terroir Marseillais à Marseille 13ème dans les Bouches-du-Rhône

Musée
Musée des arts et traditions populaires
Bouches-du-Rhône

Château Gombert: Musée du Terroir Marseillais

    5 Place des Héros
    13013 Marseille

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1927
Fondazione Museo
25 juin 1928
Inaugurazione del Museo d'Arte Prouvençau
1930
Mostra dei tredici dolci natalizi
1939
Trasferimento di gestione ad AOSRCG
2013
Inaugurazione di dioramas
2021-2025
Campagna di ripristino
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jean-Baptiste Julien-Pignol - Fondatore del museo Felibre Marseilles, creatore del Museum of Art Prouvençau nel 1927.
Frédéric Mistral - Ispiratore e mentore Fondatore del Museon Arlaten, modello per Julien-Pignol.

Origine e storia

Il Museo provenzale, originariamente chiamato Musée du Terroir Marseillais, è un museo di arti e tradizioni popolari situato nel quartiere Château Gombert nel XIII arrondissement di Marsiglia. Fondato nel 1927 da Jean-Baptiste Julien-Pignol, felibre di Marsiglia, fu ispirato direttamente dal Museon Arlaten d'Arles, creato da Frédéric Mistral, e divenne il suo "fratello", formando il secondo grande museo etnografico in Provenza. Il suo obiettivo era quello di preservare il patrimonio culturale e il materiale della Provenza, minacciato dalla scomparsa, mettendo insieme oggetti, costumi, mobili e tradizioni locali. Il museo fu inaugurato il 25 giugno 1928 con il nome di Muséon d'Art Prouvençau, diventando oggi l'unico museo di questo tipo a Marsiglia dopo la chiusura del Musée du Vieux-Marseille.

L'attuale edificio, progettato da Julien-Pignol, evoca un castello medievale scomparso nel XVI secolo, con una torre, nicchie e porte finestre. Originariamente, il museo aveva una sola sala, la cucina provenzale, concepita come luogo di trasmissione culturale dove i membri della comunità si sono riuniti per evocare tradizioni locali. Oggi, le collezioni, arricchite da un secolo di donazioni di famiglie marsigliesi e provenzali, abbracciano dieci sale tematiche: cucina tradizionale, camera borghese, sala rinascimentale, santoni, giocattoli, costumi e un'antica biblioteca di decine di migliaia di opere. Una campagna di restauro per locali storici è in corso tra il 2021 e il 2025.

Jean-Baptiste Julien-Pignol, di una famiglia borghese a Château-Gombert, ha dedicato la sua vita a questo progetto, coniugando patrimonio, cultura e solidarietà. Nel 1927 fondò il locale Escolo Feliberenco, Lou Roudelet Feliberen de Castèu-Goumbert, e costruì una casa di cura per gli anziani, riflettendo le sue preoccupazioni sociali. Il museo, gestito dal 1939 dall'Associazione dei Lavori Sociali e Regionali di Château-Gombert Provence (AOSRCG), continua questa duplice missione: preservare le tradizioni provenzali e servire la comunità. Le camere ricostruiscono scene di vita domestica, come i tredici dolci di Natale esposti dal 1930, o diorami che evocano la vita rurale e artigianale del XVIII e XIX secolo.

Tra gli spazi spiccano la sala santons, che ospita opere di artigiani provenzali dal XVIII secolo, e la sala agraria, dedicata agli strumenti e alle tecniche agricole locali. La Sala del Rinascimento evoca una grande sala signeuriale, con un camino in pietra barocca di Fontvieille e dipinti di Marsiglia del XVIII secolo. Un'intera sala è dedicata alla musica provenzale, presentando galoubets, tambourines e manoscritti musicali. Infine, gli spazi privati della famiglia Julien-Pignol, come i saloni Belle Époque e la camera dei fondatori, offrono una panoramica del loro ambiente di vita e del loro impegno a preservare il patrimonio.

Le collezioni del museo provengono quasi esclusivamente da donazioni familiari, testimoniando la memoria collettiva di Marsiglia e Provenza. Tra i pezzi di punta ci sono rame, vasellame di utilità (XVIII-XIX secolo), punti (pique provenzale), ex-voto e oggetti di devozione. La sala costumi mostra completi abiti del XVIII e XIX secolo, accompagnati da gioielli e accessori tradizionali. Il museo si distingue anche per la sua fedele ricostituzione di interni provenzali, come la sala da pranzo con i suoi mobili tipici (panetière, petrin, fate) o la sala borghese, arredata con camere del XVIII secolo. Queste ricostruzioni mirano a immergere il visitatore nella vita quotidiana delle generazioni passate, evidenziando l'evoluzione degli stili di vita in Provenza.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Contact organisation : 04 91 68 14 38