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Castello Peychotte à Mérignac en Gironde

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château de style néo-classique et palladien
Gironde

Castello Peychotte

    Rue Fontaine-d'Arlac
    33700 Mérignac
Château Peychotte
Château Peychotte
Château Peychotte
Château Peychotte
Château Peychotte
Château Peychotte
Château Peychotte
Château Peychotte
Château Peychotte
Château Peychotte
Château Peychotte
Château Peychotte
Château Peychotte
Château Peychotte
Crédit photo : Patrick.charpiat - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1720
Acquisizione della tenuta Arlac
1785-1789
Costruzione del castello
1805
Ruote di Peixotto
1810
Asta
1983
Classificazione monumento storico
1990
Riacquisto da Mérignac
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Château Peychotte, noto anche come Maison Carrée d'Arlac (Box CP 372): per ordine del 21 marzo 1983

Dati chiave

Samuel Charles Peixotto (Peychotte) - Sponsor e primo proprietario Il banchiere portoghese ha rovinato dopo il 1805.
Jean-Baptiste Dufart - Architetto Autore dei piani neo-palladian.
Élie Gintrac - Proprietario e medico Esperimenti scientifici (1827).
Antonio Gonzalez - Pittore assegnato Autore sospettato di decorazioni a cupola.

Origine e storia

Il Castello di Peychotte, soprannominato Casa Quadrata di Arlac, è una follia neoclassica costruita tra il 1785 e il 1789 nel comune di Mérignac, Gironde. Sponsorizzato dal banchiere Samuel Charles Peixotto (di origine portoghese, franchizzato a Peychotte), l'edificio incarna l'architettura neo-palladica popolare con la borghesia di Bordeaux. I suoi progetti, attribuiti all'architetto Jean-Baptiste Dufart, sono ispirati ai modelli italiani, con una facciata a sud decorata con un colonnato corinzio e un salotto rotunda sormontato da una cupola dipinta. La proprietà, originariamente acquisita dalla famiglia Mendes nel 1720, passò nelle mani di diversi proprietari dopo la rovina del Peixotto nel 1805.

Nel XIX secolo, il castello fu utilizzato in vari modi: la professoressa Élie Gintrac vi sperimentò con l'allevamento di bachi di seta e lo studio dei veloni di serpente (1827), mentre la signora Goudal vi fondò un ospedale militare durante la prima guerra mondiale. La proprietà fu occupata dai tedeschi dal 1940 al 1944 e fu poi abbandonata fino alla sua acquisizione dalla città di Mérignac nel 1990 per un franco simbolico. Classificato monumento storico nel 1983, è soggetto a importanti restauri finanziati dal comune, dal DRAC e dalla regione dell'Aquitania. Il suo parco paesaggistico, una volta intatto, è stato parzialmente stuzzicato dall'urbanizzazione.

Il castello Peychotte deve la sua fama alla sua architettura audace, mescolando l'austerità (lato nord) e la grandezza (scala laterale e colonnato meridionale). Il suo salotto circolare, servito da una scala nascosta, comprende una galleria per i musicisti. La cupola, decorata con dipinti allegorici (attribuiti ad Antonio Gonzalez), celebra l'agricoltura, il commercio e la navigazione. Abbandonato negli anni '60, il sito è ora destinato a diventare una Maison des Arts, con un'apertura prevista per il 2027. La sua influenza architettonica si estenderebbe al Castello Rastignac (Dordogne) e alla Casa Bianca (Washington).

La storia del castello riflette gli sconvolgimenti sociali ed economici del suo tempo: speculazione immobiliare nel XVIII secolo, adattamenti scientifici nel XIX secolo e questioni di patrimonio contemporaneo. Il suo salvataggio da parte del comune illustra il desiderio di preservare un patrimonio minacciato, offrendogli una nuova vocazione culturale. I restauri salvarono gli elementi interni (dipinti, legno) e la struttura neoclassica, nonostante il degrado del parco originale.

Collegamenti esterni