Origine e storia
La chiesa di Notre-Dame-et-Saint-Rieul de Rully, situata nel dipartimento Oise della regione Hauts-de-France, è una delle poche chiese dedicate a San Rieul, primo vescovo di Senlis e evangelizzatore di Valois nel IV o V secolo. La parrocchia, probabilmente fondata in quel momento, è una delle più antiche della regione, anche se l'edificio attuale non conserva alcuna traccia prima del XII secolo. Il campanile, costruito all'inizio del XII secolo, si arricchisce poco dopo con un pavimento riccamente decorato, mentre la navata romanica e la sua porta occidentale risalgono al secondo quarto del XII secolo. Questi elementi romanici contrastano con le parti gotiche aggiunte intorno al 1240, tra cui un transetto e un coro snello, segnando una forte trasformazione architettonica.
La particolarità della chiesa si trova nella sua supposizione del campanile romanico durante l'aggiunta delle parti gotiche, una tecnica rara volta a preservare l'edificio esistente, adattandolo al nuovo stile. Le cappelle laterali, collegate alla navata da portici obliqui, creano un armonioso passaggio visivo tra spazi romanici e gotici. Il campanile rettangolare atipico si distingue per la sua monumentale scultura ispirata all'arte antica, tra cui un fregio di foglie e capitelli decorati con vari motivi. Questi elementi, uniti alla qualità architettonica delle parti orientali, guadagnarono alla chiesa una prima classificazione come monumento storico nel 1862.
La storia della parrocchia è strettamente legata a San Rieul, il cui miracolo delle rane, trascritto dal Medioevo, ne illustra l'influenza locale. La leggenda vuole che avrebbe messo a tacere le rane rumorose in un sermone vicino allo stagno del villaggio, simbolo della conversione pagana al cristianesimo. Sotto il Vecchio Regime, Rully dipendeva dalla diocesi di Senlis, e la sua cura è stata nominata dal capitolo della cattedrale. Dopo la Rivoluzione, la parrocchia fu incorporata nella diocesi di Beauvais e poi nella diocesi di Amiens prima di tornare a Beauvais nel 1822. Oggi, la chiesa rimane un luogo attivo di culto nella parrocchia di Saint-Rieul de Senlis, che ospita regolarmente celebrazioni.
Le campagne di costruzione sono suddivise in tre fasi principali: il campanile e il coro romanico (inizio XII secolo), la navata e il piano superiore del campanile (secondo quarto del XII secolo), e la trasformazione gotica (circa 1240), tra cui transetto, coro e cappelle. Poche modifiche successive modificarono questa struttura, con l'eccezione della freccia in pietra aggiunta nel XIV o XVII secolo, e le finestre a navata forate nel 1638. Quest'anno si celebra anche l'installazione di una pala d'altare barocca e legno nel coro, in contrasto con l'architettura medievale. Le lapidi, alcune delle quali classificate, testimoniano la storia sociale della parrocchia, con effigie di signori e aratri risalenti dal XIV al XVII secolo.
L'interno della chiesa rivela una spaziosa navata romanica, illuminata da finestre del XVII secolo, e un coro gotico con ampie volte, tipico dello stile radioso. Le cappelle laterali, a volta con testate, forniscono una transizione visiva tra la navata e il transetto, mentre il campanile, parzialmente mascherato dai tetti, conserva notevoli elementi romanici, come capitelli scolpiti da motivi antichi. All'esterno, la sobria facciata occidentale è dominata dal portale romanico ad arco decorato con bastoni rotti, annunciando il gotico. Il campanile, descritto come uno dei più belli del Valois, unisce influenze normanne e meridionali, con un'eccezionale decorazione scolpita per la regione.
L'arredamento della chiesa comprende statue classificate del XVI secolo raffiguranti una Vergine e un San Giovanni, nonché una pala d'altare barocca del 1638, trattate in falso marmo e decorate con dipinti. Le lapidi, come quella del coltivatore di Poitevins e della sua famiglia (16 ° secolo), offrono una testimonianza commovente della vita locale, con rappresentazioni dettagliate di vestiti e oggetti quotidiani. Questi elementi, combinati con l'architettura ibrida dell'edificio, lo rendono un importante sito di patrimonio, riflettendo sia la storia religiosa della regione che l'evoluzione degli stili architettonici del Medioevo in tempi moderni.
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