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Chiesa di San Didier de Gros-Rederching en Moselle

Moselle

Chiesa di San Didier de Gros-Rederching

    19 Rue de l'Église
    57410 Gros-Réderching

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1715-1720
Erezione di Guiderkirch in parrocchia
1751
Ricostruzione della chiesa
1754-1758
Risultati di altari
1776
Ordine del Santo altare Agathe
1802
Cambiamento della mente
Fin XIXe - début XXe siècle
Aggiungere Baldaquin
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jean Martersteck - Scultura sospetta Autore probabile di altari (1754-1758).
Dominique Labroise - Scultore confermato Realizza il Santo altare Agathe nel 1776.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Didier de Gros-Rederching, situata nel dipartimento Moselle, è un edificio religioso ricostruito nel 1751. Sostituisce una chiesa più antica e diventa il cuore spirituale del comune, con Guiderkirch come ramo, eretto in una parrocchia tra il 1715 e il 1720. Originariamente attaccato all'arciprete di Hornbach, cadde sotto Rohrbach nel 1802, riflettendo riorganizzazione ecclesiastica post-rivoluzionaria.

La ricostruzione del 1751 fu accompagnata da un completo rinnovamento dei mobili e delle statue. L'altare maggiore e l'altare laterale sinistro, dedicato alla Vergine, furono realizzati tra il 1754 e il 1758, probabilmente dallo scultore Jean Martersteck. Questi elementi in stile rock incorporano modelli come l'arca di alleanza e cadute di fiori, caratteristica dell'arte barocca di Lorrain. Un altare dedicato a Sant'Agathe, commissionato nel 1776 dallo scultore Dominique Labroise, completa l'ensemble.

Le statue di San Lorenzo e San Didier, patrono della parrocchia, risalgono allo stesso periodo degli altari ma sembrano attribuibili ad un altro artista. Il loro stile distintivo—facce con mento prominente, labbra carnose e capelli in ciocche separate—esposta alle figure degli Evangelisti dell'antico pulpito. Una Vergine col Bambino, rigida e in piedi su un globo, occupa la nicchia dell'altare sinistro. Queste opere illustrano l'arte religiosa locale, caratterizzata da influenze regionali e iconografia tradizionale.

La chiesa subì cambiamenti successivi, come l'aggiunta di un baldacchino tardivo (fine XIX o inizio XX secolo) che coprono l'altare maggiore. Quest'ultimo, inizialmente sormontato da un laghetto ornato di ghirlande, perse questo elemento durante la seconda guerra mondiale, alterando le sue proporzioni originali. La statua di Sant'Agathe, scolpita in linden, è particolarmente danneggiata a causa della fragilità del materiale.

L'edificio fa parte del paesaggio religioso del paese di Bitche, segnato da una forte identità cattolica e scambi artistici transfrontalieri. Gli altari e le statue, anche se parzialmente alterate, testimoniano la vitalità del controllo religioso nel Settecento in Lorena, mescolando il know-how locale e le influenze stilistiche più ampie.

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