Donazione al Vescovo Ulger XIIe siècle (≈ 1250)
Prima menzione storica della chiesa
26 avril 1616
Testamento della Signora di Girouardière
Testamento della Signora di Girouardière 26 avril 1616 (≈ 1616)
Richiesta di sepoltura nella chiesa
24 octobre 1683
Dedicazione di Henri Arnauld
Dedicazione di Henri Arnauld 24 octobre 1683 (≈ 1683)
Consacrazione della chiesa dal Vescovo di Angers
16 mai 1731
Il crollo della navata
Il crollo della navata 16 mai 1731 (≈ 1731)
Restano solo coro e campanile
1770
Installazione di caratteri battesimali
Installazione di caratteri battesimali 1770 (≈ 1770)
Aggiungere un bento marmo
21 mars 1792
Invasione da Demagogues
Invasione da Demagogues 21 mars 1792 (≈ 1792)
Chiesa e presbiterio invaso
13 mars 1906
Inventario di conflitto
Inventario di conflitto 13 mars 1906 (≈ 1906)
Intervento dei gendarmi per penetrare
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Ulger - Vescovo
Riceve la chiesa nel XII secolo
Dame de la Girouardière - Nobile locale
Testamento per sepoltura nel 1616
Henri Arnauld - Vescovo di Angers
Dedicazione della chiesa nel 1683
Maison de Rohan - Benefattori
Armi sul tavolo
Origine e storia
La chiesa di Saint-Jean-Baptiste de Poison, situata nel dipartimento di Mayenne a Pays de la Loire, è un edificio cattolico risalente almeno al XII secolo. Fu inizialmente dato al vescovo Ulger prima di subire importanti trasformazioni nei secoli XVII e XVIII. La sua attuale architettura, in croce latina con una navata, un transetto e un coro, riflette queste successive ricostruzioni, soprattutto dopo il crollo della navata nel 1731, lasciando intatto solo il coro e il campanile.
La storia della chiesa è segnata da significativi eventi religiosi e sociali. Nel 1616 una signora locale chiese nella sua volontà di essere sepolta nell'edificio, tra i "poveri". Il vescovo Henri Arnauld lo dedicò nel 1683, data commemorata da una lapide di marmo nero sull'altare maggiore. Quest'ultimo, decorato con tre nicchie che rappresentano San Giovanni Battista, San Pietro e San Sebastiano, porta anche le braccia della casa di Rohan, signori benefattori. I caratteri battesimali e un bentier marmoreo, offerti dal parroco nel 1770, testimoniano il suo progressivo arricchimento.
I problemi rivoluzionari colpirono anche Poison: nel 1792 una banda di 150 demagoghi invase la chiesa e il presbiterio, illustrando le tensioni del tempo. Più tardi, nel 1906, l'inventario della proprietà della chiesa portò a scontri con le autorità, segnati dalla resistenza dei parrocchiani e dall'intervento muscolare dei gendarmi. Questi episodi riflettono il ruolo centrale dell'edificio nella vita comunitaria, tra culto, conflitto e memoria locale.
L'interno della chiesa conserva una struttura apparente e una volta in legno sul coro, così come tre pale d'altare Lavallois in tuffeau e marmo del XVII e XVIII secolo. Il campanile, con una freccia telaio, domina il villaggio all'incrocio di strade dipartimentali 10 e 128. Questi elementi architettonici, uniti alla sua storia turbolenta, rendono la chiesa un patrimonio emblematico di Mayenne, legato alla fede, all'artigianato locale e agli sconvolgimenti politici.
La ricostruzione della chiesa nel XVIII secolo mobilitò gli abitanti e i decimatori della parrocchia, tra cui i religiosi di La Roë e il priore di Marigné-Peuton. La loro petizione del 1732 all'intendente ha sottolineato la vecchiaia dell'edificio, rivelando l'attaccamento della comunità al suo luogo di culto. Questo progetto collettivo, nonostante le difficoltà finanziarie, porta all'edificio attuale, simbolo di resilienza e solidarietà del villaggio.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione