Fondazione del Priorato XIIe siècle (≈ 1250)
Priorato dipendente da Aurillac, cripta corrente.
XIIIe siècle
Costruzione del campanile
Costruzione del campanile XIIIe siècle (≈ 1350)
Tipici elementi difensivi o sonori.
Limite XIVe-XVe siècles
Ricostruzione della chiesa
Ricostruzione della chiesa Limite XIVe-XVe siècles (≈ 1550)
Stile gotico meridionale adottato.
1913
Ristrutturazione arredamento
Ristrutturazione arredamento 1913 (≈ 1913)
Aggiunta di elementi neogotici.
9 juin 1992
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 9 juin 1992 (≈ 1992)
Registrazione ufficiale per ordine.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di San Salvatore (Cd. E 88): iscrizione per ordine del 9 giugno 1992
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Le fonti non menzionano attori storici.
Origine e storia
La chiesa Saint-Saturnin di Marmanhac, situata nel Cantal ad Auvergne-Rhône-Alpes, ha le sue origini nel XII secolo con una priora dipendente dall'abbazia di Aurillac. Da questo periodo la cripta e le basi di alcuni pilastri rimangono oggi. La parete del campanile, da parte sua, probabilmente risale al XIII secolo, segnando una prima fase di costruzione prima della grande ricostruzione dell'edificio.
La ricostruzione della chiesa ha avuto luogo ai margini del XIV e XV secolo, dandogli il suo caratteristico stile gotico meridionale. L'edificio è costituito da una navata bassa, un coro poligonale a lato del letto preceduto da un arco allungato, e sei cappelle laterali, inizialmente indipendenti prima di essere reso comunicativo nel XIX secolo. La cripta, accessibile tramite scavo nel primo arco nord, testimonia i resti più antichi del sito.
L'arredamento interno era interamente rifatto nel 1913, incorporando elementi neogotici come un dispositivo falso, motivi stencil e pannelli. Queste modifiche, anche se dopo secoli, hanno segnato l'aspetto attuale della chiesa. L'edificio è stato ufficialmente elencato come monumenti storici per ordine del 9 giugno 1992, riconoscendo così il suo valore di patrimonio.
Architettonicamente, la chiesa illustra la transizione tra i periodi romanici e gotici, con volte dogmatiche che coprono la navata, il coro e le antiche cappelle. Il suo campanile-parete, tipico di alcune regioni del Massiccio Centrale, e la sua cripta lo rendono un notevole esempio del patrimonio religioso locale, mescolando influenze monastiche e evoluzioni stilistiche medievali.
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