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Chiesa di San Salvatore à Marmanhac dans le Cantal

Cantal

Chiesa di San Salvatore

    6038 Impasse Joseph Pastisson
    15250 Marmanhac
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1900
2000
XIIe siècle
Fondazione del Priorato
XIIIe siècle
Costruzione del campanile
Limite XIVe-XVe siècles
Ricostruzione della chiesa
1913
Ristrutturazione arredamento
9 juin 1992
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di San Salvatore (Cd. E 88): iscrizione per ordine del 9 giugno 1992

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato Le fonti non menzionano attori storici.

Origine e storia

La chiesa Saint-Saturnin di Marmanhac, situata nel Cantal ad Auvergne-Rhône-Alpes, ha le sue origini nel XII secolo con una priora dipendente dall'abbazia di Aurillac. Da questo periodo la cripta e le basi di alcuni pilastri rimangono oggi. La parete del campanile, da parte sua, probabilmente risale al XIII secolo, segnando una prima fase di costruzione prima della grande ricostruzione dell'edificio.

La ricostruzione della chiesa ha avuto luogo ai margini del XIV e XV secolo, dandogli il suo caratteristico stile gotico meridionale. L'edificio è costituito da una navata bassa, un coro poligonale a lato del letto preceduto da un arco allungato, e sei cappelle laterali, inizialmente indipendenti prima di essere reso comunicativo nel XIX secolo. La cripta, accessibile tramite scavo nel primo arco nord, testimonia i resti più antichi del sito.

L'arredamento interno era interamente rifatto nel 1913, incorporando elementi neogotici come un dispositivo falso, motivi stencil e pannelli. Queste modifiche, anche se dopo secoli, hanno segnato l'aspetto attuale della chiesa. L'edificio è stato ufficialmente elencato come monumenti storici per ordine del 9 giugno 1992, riconoscendo così il suo valore di patrimonio.

Architettonicamente, la chiesa illustra la transizione tra i periodi romanici e gotici, con volte dogmatiche che coprono la navata, il coro e le antiche cappelle. Il suo campanile-parete, tipico di alcune regioni del Massiccio Centrale, e la sua cripta lo rendono un notevole esempio del patrimonio religioso locale, mescolando influenze monastiche e evoluzioni stilistiche medievali.

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