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Ex Comandante noto come il Castello à Saint-Antoine dans le Gers

Patrimoine classé
Patrimoine Templier
Commanderie templière
Gers

Ex Comandante noto come il Castello

    D10
    32340 Saint-Antoine
Ancienne commanderie dite le Château
Ancienne commanderie dite le Château
Ancienne commanderie dite le Château
Ancienne commanderie dite le Château
Ancienne commanderie dite le Château
Ancienne commanderie dite le Château
Ancienne commanderie dite le Château
Ancienne commanderie dite le Château
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1700
1800
1900
2000
1204
Domanda della vedova di Gaillard
XIIe siècle
Fondazione della Comandante
XIIIe siècle
Ricostruzione e fortificazione
1776
Abolizione dell'Ordine Antonino
1777
Link all'Ordine di Malta
1972
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Commanderie dit le Château (old) (cad. AB 30): entrata per ordine del 12 maggio 1972

Dati chiave

Gaillard d’Ascot - Donor (dalla sua vedova) Legacy nel 1204 per l'espansione
Pie VI - Papa (1775–1799) Rimuove l'Ordine Antonino nel 1776
Roland Bierge - Pittore (1922-1991) Collegato al comune, morto a Saint-Antoine

Origine e storia

L'ex ufficio di comando di Saint-Antoine, noto come il Castello, fu fondato nel XII secolo come annesso all'ufficio di comando di Tolosa, sulla strada da Agen a Lectoure. Gli Antonins, un ordine ospedaliero creato nel 1090, stabilirono un ospedale per trattare i bisognosi e una cappella romanica, la cui porta rimane oggi. Grazie alle donazioni, in particolare quella della vedova di Gaillard d'Ascot nel 1204, il sito è stato ampliato nel XIII secolo: la chiesa è stata ricostruita, l'ospedale esteso, e il villaggio fortificato con ditches e porte dotate di pontili.

Nel XVII secolo, l'ospedale, che era sempre meno frequentato, cadde in rovina. Nel 1776 papa Pio VI abolì l'ordine degli Antonin, e la loro proprietà fu trasferita ai Cavalieri di Malta (Ospedali di San Giovanni di Gerusalemme) nel 1777. Nella rivoluzione, la proprietà divenne nazionale e l'ospedale scomparve. Il sito conserva ora una casa risalente al XVI-XVII secolo, ridisegnata nel XIX secolo, così come i resti della commandoria medievale, inscritta nei monumenti storici nel 1972.

L'ufficio del comandante ha svolto un ruolo chiave in via Podiensis, la strada per Santiago de Compostela, dove i pellegrini hanno attraversato gli Arrat attraverso un ponte di caserma che ora è parzialmente distrutto. Gli Antonins monitorarono questo passaggio strategico, combinando l'assistenza spirituale, la cura dei malati (soprattutto quelli che soffrono del "male dell'ardente", o dell'ergotismo), e il controllo del traffico. Il sito illustra così l'intersezione tra pellegrinaggio, assistenza ospedaliera e potere religioso nel medio-ovest.

La chiesa di Saint-Antoine, registrata nel 1963, ha elementi distintivi come la "tau" (T) antonina sulle chiavi dell'arco e una porta Mozarabiana con tre finestre. Venne venerato un reliquiario a forma di braccio dedicato al santo patrono degli Antonini. La porta fortificata a nord, probabilmente risalente alla fine del XIII secolo, richiama l'aspetto difensivo del sito, sia un luogo di carità che di protezione su una strada commerciale e religiosa.

Dopo la Rivoluzione, il sito perse la sua vocazione ospedaliera e fu parzialmente riutilizzato o abbandonato. Nel XIX secolo, i cambiamenti architettonici alterarono alcuni edifici, ma la struttura medievale rimane identificabile. Oggi, la comandante e la sua chiesa formano un raro complesso di eredità, testimoniando la storia degli ordini ospedalieri in Occitanie e la loro integrazione in pellegrinaggi medievali e reti di assistenza.

Collegamenti esterni