Domanda della vedova di Gaillard 1204 (≈ 1204)
Finanziamento dell'espansione del sito
XIIe siècle
Fondazione della Comandante
Fondazione della Comandante XIIe siècle (≈ 1250)
Tolosa annesso, ospedale e cappella costruito
XIIIe siècle
Ricostruzione e fortificazione
Ricostruzione e fortificazione XIIIe siècle (≈ 1350)
Chiesa ricostruita, città con fossati
1776
Abolizione dell'Ordine Antonino
Abolizione dell'Ordine Antonino 1776 (≈ 1776)
Beni trasferiti ai Cavalieri di Malta
1777
Link all'Ordine di Malta
Link all'Ordine di Malta 1777 (≈ 1777)
Cambio di custodia ospedaliera
1972
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 1972 (≈ 1972)
Protezione della Comandante nota come il Castello
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Commanderie dit le Château (old) (cad. AB 30): entrata per ordine del 12 maggio 1972
Dati chiave
Gaillard d’Ascot - Donor (dalla sua vedova)
Legacy nel 1204 per l'espansione
Pie VI - Papa (1775–1799)
Rimuove l'Ordine Antonino nel 1776
Roland Bierge - Pittore (1922-1991)
Collegato al comune, morto a Saint-Antoine
Origine e storia
L'ex ufficio di comando di Saint-Antoine, noto come il Castello, fu fondato nel XII secolo come annesso all'ufficio di comando di Tolosa, sulla strada da Agen a Lectoure. Gli Antonins, un ordine ospedaliero creato nel 1090, stabilirono un ospedale per trattare i bisognosi e una cappella romanica, la cui porta rimane oggi. Grazie alle donazioni, in particolare quella della vedova di Gaillard d'Ascot nel 1204, il sito è stato ampliato nel XIII secolo: la chiesa è stata ricostruita, l'ospedale esteso, e il villaggio fortificato con ditches e porte dotate di pontili.
Nel XVII secolo, l'ospedale, che era sempre meno frequentato, cadde in rovina. Nel 1776 papa Pio VI abolì l'ordine degli Antonin, e la loro proprietà fu trasferita ai Cavalieri di Malta (Ospedali di San Giovanni di Gerusalemme) nel 1777. Nella rivoluzione, la proprietà divenne nazionale e l'ospedale scomparve. Il sito conserva ora una casa risalente al XVI-XVII secolo, ridisegnata nel XIX secolo, così come i resti della commandoria medievale, inscritta nei monumenti storici nel 1972.
L'ufficio del comandante ha svolto un ruolo chiave in via Podiensis, la strada per Santiago de Compostela, dove i pellegrini hanno attraversato gli Arrat attraverso un ponte di caserma che ora è parzialmente distrutto. Gli Antonins monitorarono questo passaggio strategico, combinando l'assistenza spirituale, la cura dei malati (soprattutto quelli che soffrono del "male dell'ardente", o dell'ergotismo), e il controllo del traffico. Il sito illustra così l'intersezione tra pellegrinaggio, assistenza ospedaliera e potere religioso nel medio-ovest.
La chiesa di Saint-Antoine, registrata nel 1963, ha elementi distintivi come la "tau" (T) antonina sulle chiavi dell'arco e una porta Mozarabiana con tre finestre. Venne venerato un reliquiario a forma di braccio dedicato al santo patrono degli Antonini. La porta fortificata a nord, probabilmente risalente alla fine del XIII secolo, richiama l'aspetto difensivo del sito, sia un luogo di carità che di protezione su una strada commerciale e religiosa.
Dopo la Rivoluzione, il sito perse la sua vocazione ospedaliera e fu parzialmente riutilizzato o abbandonato. Nel XIX secolo, i cambiamenti architettonici alterarono alcuni edifici, ma la struttura medievale rimane identificabile. Oggi, la comandante e la sua chiesa formano un raro complesso di eredità, testimoniando la storia degli ordini ospedalieri in Occitanie e la loro integrazione in pellegrinaggi medievali e reti di assistenza.
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