Fondazione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Installazione fuori dalle mura vicino al castello di Narbon
XIVe siècle
Dislocazione su Pharaoh Street
Dislocazione su Pharaoh Street XIVe siècle (≈ 1450)
Rifugio contro l'inglese *in muratras*
1580
Assegnazione a Cordeliers
Assegnazione a Cordeliers 1580 (≈ 1580)
Allargamento dopo il 1656 dai Cordeliers
3e quart XVIIe siècle
Ricostruzione classica
Ricostruzione classica 3e quart XVIIe siècle (≈ 1762)
Piani di Rivalz, stile italiano
1789
Dismissione rivoluzionaria
Dismissione rivoluzionaria 1789 (≈ 1789)
Vendita come un bene nazionale
1976
Protezione dei monumenti storici
Protezione dei monumenti storici 1976 (≈ 1976)
Facciate di registrazione e chiostro
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (attuale chiesa parrocchiale spagnola); facciate e tetti su strada e cortile degli edifici conventi tra cui il chiostro (Box AB 273, 434): iscrizione per ordine del 24 febbraio 1976
Dati chiave
Jean-Pierre Rivalz - Architetto e pittore
Autore di piani di chiesa classica
Joseph Roques - Pittore-Decoratore
Realizza la decorazione adsidiale
Origine e storia
Il convento dei religiosi di Saint-Antoine-du-Salin venne ad essere nel XII secolo, quando i religiosi si stabilirono fuori dalle mura di Tolosa, vicino al castello di Narbon. Nel XIV secolo, al fine di sfuggire alle minacce inglesi, si rifugiarono nelle mura, scendendo su Pharaoh Street. Questo primo sito fu dato nel 1580 ai Cordeliers di Isle-Jourdain, essi stessi espulsi dalla loro città, che si impegnarono ad ingrandire e ricostruire il monastero dopo il 1656, in uno stile classico ispirato ai modelli italiani del XVII secolo.
La chiesa, progettata secondo i piani dell'architetto Rivalz, incarna i cannoni classici dell'epoca, con una facciata simmetrica ritmizzata da pilastri e coronata da un frontone triangolare trafitto da d-oculi. La decorazione dell'abside è stata fatta da Joseph Roques. Disuso della Rivoluzione, il sito cambiò le mani più volte: acquisita nel 1807 dalle suore di Notre-Dame, poi nel 1822 dalla confraternita dei Penitenti Blu. Oggi la chiesa serve come parrocchia spagnola, mentre gli edifici del convento, compreso il chiostro, sono stati protetti dal 1976.
Il monumento illustra gli sconvolgimenti religiosi e politici di Tolosa, tra guerre medievali, riforme monastiche e secolarizzazioni rivoluzionarie. La sua architettura, combinando rigore classico e patrimonio medievale, testimonia gli scambi artistici tra Francia e Italia nel XVII secolo. Il successivo riutilizzo del sito da parte di diverse comunità riflette anche il suo ancoraggio nella vita spirituale di Tolosa, nonostante le perturbazioni storiche.
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