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Convento dei Domenicani di Guebwiller dans le Haut-Rhin

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Couvent
Haut-Rhin

Convento dei Domenicani di Guebwiller

    Rue des Dominicains
    68500 Guebwiller
Couvent des Dominicains de Guebwiller
Couvent des Dominicains de Guebwiller
Couvent des Dominicains de Guebwiller
Couvent des Dominicains de Guebwiller
Couvent des Dominicains de Guebwiller
Couvent des Dominicains de Guebwiller
Couvent des Dominicains de Guebwiller
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Couvent des Dominicains de Guebwiller
Couvent des Dominicains de Guebwiller
Couvent des Dominicains de Guebwiller
Couvent des Dominicains de Guebwiller
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Couvent des Dominicains de Guebwiller
Couvent des Dominicains de Guebwiller
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Couvent des Dominicains de Guebwiller
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Couvent des Dominicains de Guebwiller
Couvent des Dominicains de Guebwiller
Couvent des Dominicains de Guebwiller
Couvent des Dominicains de Guebwiller
Couvent des Dominicains de Guebwiller
Crédit photo : Thomas Bresson - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1294
Fondazione del convento
1306-1322
Costruzione della chiesa
1461
Riforma del convento
1789
Dissoluzione alla rivoluzione
1920
Posizione della Chiesa
1990
Acquisizione da parte del dipartimento
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa dei Domenicani (ex): Ordine del 12 agosto 1920; Convento dei Domenicani (ex) (cad. 5 64): per ordine del 2 gennaio 1976

Dati chiave

Bertold de Falkenstein - Abbé de Murbach Supporto per l'installazione dei Domenicani nel 1294.
Pierre Stoer - Prima del convento In funzione tra il 1461 e il 1466.
Jean-Jacques Bourcart - Industriale e patronale Offrire il convento alla città nel 1836.
Burcart d’Illzach - Prima del convento Armature presenti nel coro (1322).

Origine e storia

Il Convento Domenicano di Guebwiller, situato nell'Alto Reno, fu fondato nel 1294 quando i Domenicani acquisirono la casa doganale della città e gli annessi. Sostenuti da padre Bertold di Falkenstein, i monaci si stabilirono lì la Domenica delle Palme 1294. La costruzione della navata della chiesa iniziò nel 1306, seguita dal coro, completato nel 1322. Gli edifici del convento, probabilmente completati intorno al 1339, furono profondamente modificati dopo la riforma del convento nel 1461, anche se la chiesa mantenne il suo aspetto originario.

Nel corso dei secoli, il convento subì saccheggi e incendi, soprattutto durante le guerre dei secoli XVI e XVII, ma la comunità sopravvisse fino alla Rivoluzione francese. Dopo il 1789, i luoghi furono dirottati dal loro uso religioso: la chiesa serviva come stabile nel 1814, poi come deposito per un impianto di tintura nel 1826. Nel 1836, l'industriale Jean-Jacques Bourcart offrì il sito alla città, che trasformò la navata in una sala di mercato e il coro in uno spazio culturale. Ranked un monumento storico nel 1920, la chiesa divenne una sala da concerto nel 1962.

Il convento ha sperimentato diverse campagne di restauro, in particolare tra il 1926 e il 1972, rivelando murales dal XV e XVIII secolo. Nel 1990, il dipartimento Haut-Rhin acquistò il sito per un euro simbolico e vi fondò un centro culturale. Dal 2013, il convento domenicano è stato un Centro Culturale di Incontro (CCR) focalizzato sulla musica, le arti digitali e le arti botaniche, preservandone il patrimonio architettonico gotico e barocco.

La chiesa, di stile sobrio conforme all'ideale domenicano della povertà, si distingue per il suo coro a volta del XIV secolo e la navata decorata con murales del XV e XVI secolo, tra cui un San Wolfgang del 1498. Il jube, decorato con sculture simboliche (pelicano, fenice), illustra l'influenza della teologia tomista. Gli edifici del convento, organizzati intorno a un chiostro quadrato, refettori ospitati, cucina e sala capitolare, parzialmente trasformato nel XIX e XX secolo.

Gli scavi effettuati nel 1990 hanno permesso di riscoprire elementi architettonici e pittorici, mentre i successivi restauri (tra cui quello del 1711) rivelarono un arredamento barocco sovrapposti alle strutture medievali. Oggi il sito unisce la conservazione del patrimonio e l'innovazione culturale, accogliendo concerti, mostre e residenze di artisti in un contesto storico eccezionale.

Collegamenti esterni