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Convento San Francesco di Boziu à Alando en Haute-corse

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Couvent
Haute-corse

Convento San Francesco di Boziu

    Le village
    20212 Alando
Couvent Saint-François du Boziu
Couvent Saint-François du Boziu
Couvent Saint-François du Boziu
Couvent Saint-François du Boziu
Couvent Saint-François du Boziu
Couvent Saint-François du Boziu
Couvent Saint-François du Boziu
Crédit photo : Pierre Bona - Sous licence Creative Commons

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
1623
Fondazione del convento
28 mars 1757
Battaglia di Paoli e Matra
1791
Decommissione del convento
1865
Ricostruzione della chiesa
24 janvier 1995
Monumento storico
15 septembre 2005
Protezione della tela *Sainte Parenté*
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Edificio conventuale (Box B 197) e chiesa (Box B 199): iscrizione per ordine del 24 gennaio 1995

Dati chiave

Pascal Paoli - Generale e leader della resistenza corsa Si rifugiò nel 1757
Mariu Emanuellu Matra - Rival de Paoli Morte in attacco
Clemente Paoli - Fratello di Pascal Paoli Sauva Paoli nel 1757
Sambucucciu d'Alandu - Figura storica locale (XIVe) Ispira i movimenti antifeudali

Origine e storia

Il convento di San Francesco di Boziu, situato ad Alando in Alta Corsica, fu fondato nel 1623 dai francescani Osservantins. Questo luogo religioso, costruito a 765 metri sul livello del mare, divenne un testimone chiave della storia della Corsica, soprattutto durante le lotte per l'indipendenza nel XVIII secolo. L'edificio, piano in L, comprende una chiesa convento e un edificio convento oggi in parte in rovina, ma alcune parti, come le celle dei monaci al piano superiore, rimangono.

Nel 1757 il convento fu teatro di uno storico confronto tra Pascal Paoli, figura emblematica della resistenza corsa, e la sua rivale Mariu Emanuellu Matra. Quest'ultimo, aspirato al generalato dopo essere stato rimosso da una consultazione tenuta al convento Sant'Antone di una Casabianca nel 1755, attaccò Paoli che era un rifugiato lì. Clemente Paoli, fratello di Pascal, intervenne per respingere gli aggressori, con conseguente morte di Matra. Questo episodio illustra il ruolo strategico del convento nei conflitti politici del tempo.

Disuso nel 1791 dopo la Rivoluzione, il convento servì come caserma per la gendarmeria dal 1804 al 1863 prima di essere privatizzato. La chiesa, caduta in rovina nel 1820, fu ricostruita nel 1865 e divenne la chiesa parrocchiale del paese. Oggi, l'edificio del convento appartiene ad un proprietario privato, mentre la chiesa, classificata come monumento storico nel 1995, ospita una tela del XVII secolo raffigurante il Santa Parent, anch'essa protetta.

Il convento è anche legato alla storia sociale e religiosa della regione. La piève di Bozio, di cui Alando era parte, era un territorio organizzato intorno comuni emancipati, eredi dei movimenti popolari del XIV secolo come quello guidato da Sambucucciu di Alandu. Questo personaggio, originario del villaggio, aveva combattuto contro la feudalità stabilendo una proprietà di terra collettiva, marcando duramente l'identità locale.

La posizione geografica di Alando, in una zona montagnosa e boscosa del Parco Naturale Regionale della Corsica, ha influenzato anche la sua storia. Il convento, situato all'incrocio delle strade D15 e D215, era un punto di passaggio strategico tra i villaggi di Bozio e Castagniccia. La sua architettura, anche se ridisegnata, riflette ancora la sua importanza passata, con elementi come la galleria ad alto valore aggiunto.

Oggi, il convento di San Francesco di Boziu rimane un simbolo del patrimonio corso, mescolando la storia religiosa, i conflitti politici e la memoria collettiva. La sua iscrizione nei monumenti storici nel 1995, così come la protezione della sua pittura, sottolineano il suo valore culturale e artistico per la regione.

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