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Croce di pietra Bilhac, XVI secolo en Haute-Loire

Croce di pietra Bilhac, XVI secolo

    25 Chemin de la Dentellière
    43000 Polignac
Proprietà privata

Timeline

Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XVe siècle
Costruzione iniziale
1803
Anno della fondazione
11 juin 1930
Classificazione monumento storico
1959
Smantellamento e rottura
1963
Restauro e riabilitazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Casa del 16S, nella frazione di Cheyrac (Box D 657): classificazione per ordine del 15 aprile 1958

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato Le fonti non menzionano gli attori storici specifici relativi a questo monumento.

Origine e storia

La croce di Bilhac è una croce monumentale situata nella frazione di Bilhac, nel comune di Polignac, nel dipartimento dell'Alta Loira (regione Auvergne-Rhône-Alpes). La base del XV secolo, tuttavia, è l'annata del 1803, suggerendo il restauro o l'aggiunta successiva. Si distingue per la sua canna cilindrica arcasa, ornata da modanature, e le sue briciole quadrate decorate con volute intagliate, fleuroni e diamanti. I volti presentano un Cristo nimbe e una Vergine di pietà, mentre i lati ospitano statuette decapitate, probabilmente San Giovanni e Maria-Madeleina.

Nel 1959, la croce, minacciata da opere stradali, fu smantellata dagli abitanti di Bilhac ma si ruppe durante l'operazione. Fu restaurata e ripristinata nel 1963. La sua designazione come monumenti storici per ordine dell'11 giugno 1930 testimonia il suo valore di patrimonio. La base, composta da pietre sovrapposte, sostiene un entanglement evasivo, mentre i dadi sotto la canna, distinti dal suo stile, conferma interventi in tempi diversi.

L'iconografia della croce, mescolando simboli cristiani (Cristo, Vergine di pietà) e motivi decorativi (fiori, rose quadrolobate), riflette l'arte religiosa del tardo Medioevo e del Rinascimento. I materiali locali, come l'arcosi e le tecniche di scultura (astragini, modanature) illustrano il know-how degli artigiani locali. La croce, originariamente situata su un asse stradale, probabilmente segnava un luogo di devozione o un limite territoriale, pratica comune per questo tipo di monumento.

Le fonti storiche, tra cui il lavoro di Jean Chaize sulle croci del Velay, sottolineano la sua importanza nel patrimonio religioso dell'Alta Loira. Il suo restauro nel XX secolo, guidato dalla comunità locale, dimostra l'attaccamento degli abitanti a questo simbolo della loro storia. Oggi, rimane una testimonianza delle tradizioni artistiche e spirituali della regione, accessibile al pubblico nella sua posizione originale.

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