Costruzione iniziale XVe siècle (≈ 1550)
Data principale della croce.
1803
Anno della fondazione
Anno della fondazione 1803 (≈ 1803)
Data incisa sui dadi che sostengono la canna.
11 juin 1930
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 11 juin 1930 (≈ 1930)
Registrato con decreto ministeriale.
1959
Smantellamento e rottura
Smantellamento e rottura 1959 (≈ 1959)
Minacciato da lavori stradali.
1963
Restauro e riabilitazione
Restauro e riabilitazione 1963 (≈ 1963)
Resettlement dopo la riparazione dei danni.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Casa del 16S, nella frazione di Cheyrac (Box D 657): classificazione per ordine del 15 aprile 1958
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Le fonti non menzionano gli attori storici specifici relativi a questo monumento.
Origine e storia
La croce di Bilhac è una croce monumentale situata nella frazione di Bilhac, nel comune di Polignac, nel dipartimento dell'Alta Loira (regione Auvergne-Rhône-Alpes). La base del XV secolo, tuttavia, è l'annata del 1803, suggerendo il restauro o l'aggiunta successiva. Si distingue per la sua canna cilindrica arcasa, ornata da modanature, e le sue briciole quadrate decorate con volute intagliate, fleuroni e diamanti. I volti presentano un Cristo nimbe e una Vergine di pietà, mentre i lati ospitano statuette decapitate, probabilmente San Giovanni e Maria-Madeleina.
Nel 1959, la croce, minacciata da opere stradali, fu smantellata dagli abitanti di Bilhac ma si ruppe durante l'operazione. Fu restaurata e ripristinata nel 1963. La sua designazione come monumenti storici per ordine dell'11 giugno 1930 testimonia il suo valore di patrimonio. La base, composta da pietre sovrapposte, sostiene un entanglement evasivo, mentre i dadi sotto la canna, distinti dal suo stile, conferma interventi in tempi diversi.
L'iconografia della croce, mescolando simboli cristiani (Cristo, Vergine di pietà) e motivi decorativi (fiori, rose quadrolobate), riflette l'arte religiosa del tardo Medioevo e del Rinascimento. I materiali locali, come l'arcosi e le tecniche di scultura (astragini, modanature) illustrano il know-how degli artigiani locali. La croce, originariamente situata su un asse stradale, probabilmente segnava un luogo di devozione o un limite territoriale, pratica comune per questo tipo di monumento.
Le fonti storiche, tra cui il lavoro di Jean Chaize sulle croci del Velay, sottolineano la sua importanza nel patrimonio religioso dell'Alta Loira. Il suo restauro nel XX secolo, guidato dalla comunità locale, dimostra l'attaccamento degli abitanti a questo simbolo della loro storia. Oggi, rimane una testimonianza delle tradizioni artistiche e spirituali della regione, accessibile al pubblico nella sua posizione originale.