Creazione della croce 1840 (≈ 1840)
Realizzata dalla fonderia locale, offerta dal Marchese.
22 janvier 1991
Monumento storico
Monumento storico 22 janvier 1991 (≈ 1991)
Registrazione per ordine di protezione.
décembre 1996
Furto di pianto
Furto di pianto décembre 1996 (≈ 1996)
Scomparso di elementi decorativi stampati.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Cemetery Cross (Box C 312): Registrazione per ordine del 22 gennaio 1991
Dati chiave
Léonce Louis Melchior de Vogüé - Marchesi e patroni
Sponsor e donatore della croce.
Origine e storia
La croce del cimitero di Ivoy-le-Pré, situata nel dipartimento di Cher nella regione Centre-Val de Loire, è un monumento funebre del 2 ° trimestre del XIX secolo. Realizzata nel 1840 dalla fonderia locale, incarna lo stile neogotico poi in voga, con elementi sagomati che ricordano la tomba pianeggiante del duca Jean de Berry. Questa scelta artistica riflette l'interesse romantico nel Medioevo e nell'arte funeraria medievale, tipica del periodo.
Questa croce è stata offerta alla chiesa di Ivoy-le-Pré di Marquis Léonce Louis Melchior de Vogüé, un membro di una famiglia aristocratica locale. Il lutto, un importante elemento decorativo, è stato rubato nel dicembre 1996, privando il monumento di parte del suo valore storico e simbolico. Classificata come Monumento Storico con decreto del 22 gennaio 1991, rimane di proprietà del Comune e testimonia il patrimonio industriale e artistico del XIX secolo.
La posizione della croce, nel cimitero di Ivoy-le-Pré, sottolinea il suo ruolo iniziale come marcatore funebre e simbolo religioso per la comunità. La sua iscrizione nel titolo di Monumenti Storici garantisce la sua conservazione, nonostante le degradazioni subite. L'accuratezza della sua posizione geografica è stimata a priori soddisfacente (nota 6/10), secondo i dati disponibili, con un indirizzo approssimativo a 7 Rue Nicolas Leblanc.
Il contesto per la creazione di questa croce fa parte di un periodo di rinnovamento delle arti religiose in Francia, segnato dall'ascesa delle fonderie locali e dal patrocinio aristocratico. Il marchese de Vogüé, finanziando questo monumento, faceva parte di una tradizione di patronato artistico e religioso, comune tra le élite provinciali del XIX secolo. Il furto dei lutti nel 1996 illustra i rischi derivanti da opere d'arte esposte al di fuori, nonostante la loro protezione giuridica.