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Castello di Dizimieu dans l'Isère

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Demeure seigneuriale
Château
Isère

Castello di Dizimieu

    Au Combiau
    38460 Dizimieu

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1345
Primo ingresso scritto
1610
Costruzione della cappella
1740-1773
Ricostruzione del castello
1861
Ripristino parziale
1988
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Information non disponible - Nessun nome citato nelle fonti I signori di Dizimieu non sono identificati.

Origine e storia

Il castello di Dizimieu fu menzionato per la prima volta nel 1345, attestandone l'origine medievale. A quel tempo, comprendeva già elementi tipici dei castelli, anche se la sua descrizione dettagliata era disponibile solo nel 1687: una camera più bassa, una cappella, una cucina, una cantina a volta, un forno e i suoi annessi. Queste installazioni riflettevano il suo ruolo sia residenziale, difensivo e signeuriale, caratteristica delle fortezze rurali di Isère.

Nel 1722, lo stato di degrado avanzato del castello portò all'abbandono del vecchio edificio a favore di una ricostruzione ambiziosa, effettuata tra il 1740 e il 1773. Tuttavia, le fondazioni difettose portarono alla sua distruzione nel 1780, riducendo il sito ad una fattoria. La cappella, costruita nel 1610, fu poi utilizzata come luogo di sepoltura per i signori locali, sottolineando il legame tra il castello e la nobiltà di Dizimieu. Dopo il 1861, un parziale restauro rivive alcune parti medievali, mentre i padiglioni d'ingresso e le torri orientali e occidentali, che erano stati protetti dal 1988, testimoniano ora questo passato turbolento.

Il sito illustra i pericoli della storia architettonica francese, dove distruzione e ricostruzioni si succedono a vicenda secondo le esigenze e i mezzi dei proprietari. La sua iscrizione parziale nei Monumenti Storici nel 1988 conserva significativi resti, anche se la sua condizione complessiva rimane segnata da secoli di trasformazione e adattamento, dallo stato di fortezza a quello di fattoria, poi di residenza restaurata.

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