Costruzione di dolmen Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Periodo stimato di costruzione del monumento.
1840
Prima menzione di Mérimée
Prima menzione di Mérimée 1840 (≈ 1840)
Descrizione con il nome *Stazzona del Diavolo*.
1883
Studio di Adrien de Mortillet
Studio di Adrien de Mortillet 1883 (≈ 1883)
Qualificato come "i più belli dolmen della Corsica".
1889
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1889 (≈ 1889)
Protezione del sito ufficiale.
1964
In uscita da Roger Grosjean
In uscita da Roger Grosjean 1964 (≈ 1964)
Liberazione del maquis circostante.
2012-2013
Ricerca programmata
Ricerca programmata 2012-2013 (≈ 2013)
Osservazioni aggiuntive senza grande scoperta.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Dolmen de Fontanaccia: liste del 1889
Dati chiave
Prosper Mérimée - Scrittore e archeologo
Prima di descrivere i dolmen nel 1840.
Adrien de Mortillet - Archeologo
Autore della descrizione dettagliata nel 1883.
Roger Grosjean - Archeologo
Responsabile del disimpegno nel 1964.
Origine e storia
Il Dolmen de Fontanaccia, situato nel comune di Sartène in Corsica del Sud, è uno dei monumenti megalitici più notevoli della Corsica. Menzionato per la prima volta nel 1840 dal Prosper Mérimée sotto il nome di Stazzona del Diavolo ("Forge du Diable"), fu descritto con precisione, accompagnato da disegni e misure. Mérimée ha sottolineato le sue dimensioni, ponendo le fondamenta della sua fama successiva.
Nel 1883, l'archeologo Adrien de Mortillet, durante la sua missione per la sottocommissione di monumenti megalitici, lo chiamò "il monumento più bello e meglio conservato dei dolmen della Corsica". Le sue osservazioni, integrate da fotografie e letture dettagliate, divennero riferimenti indispensabili. Sette lastre (comprese tre orthostat laterali incrinate) sono state nominate da A a H e studiate per la loro origine geologica: tutto il granito, mentre il seminterrato locale è dolerite. Nessuna traccia di tumulo o corridoio è mai stata identificata.
La camera funeraria, di forma trapezoidale (2,60 m di lunghezza, larghezza variabile da 1,35 m a 1,80 m), era alta 1.70 m sotto lastra. Gli scavi, soprattutto quelli del 2012-2013, hanno confermato l'assenza di depositi archeologici, la stanza vuota del XIX secolo. Nelle vicinanze, altri due siti megalitici — gli allineamenti di I Stantari (300 m a nord-est) e Rinaghju (400 m a sud-est) — mostrano una densa occupazione neolitica.
Ranked un monumento storico nel 1889, i dolmen beneficiarono di opere di compensazione nel 1964 da Roger Grosjean, mentre fu sepolto sotto il maquis. Il suo eccezionale stato di conservazione, accoppiato con il suo isolamento su una piccola altezza, lo rende un grande testimone delle pratiche funerarie neolitiche nel Mediterraneo. Tuttavia, studi successivi non hanno rivelato il suo uso preciso o il contesto culturale dettagliato, lasciando alcuni puzzle non risolti.
Le descrizioni storiche evidenziano il suo ruolo simbolico, in particolare attraverso il suo antico nome evocativo (Forge du Diable), forse riflettendo le credenze locali dopo la sua costruzione. Oggi rimane un sito chiave per comprendere le società neolitiche dell'isola, nonostante l'assenza di mobili archeologici.
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