Costruzione di dolmen Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Periodo stimato di costruzione del monumento
1872
Scavi archeologici
Scavi archeologici 1872 (≈ 1872)
Scoperta di ossa e strumenti di Mr. Leboeuf
24 février 1910
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 24 février 1910 (≈ 1910)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Dolmen dit de Pierre Couverte: classificazione per ordine del 24 febbraio 1910
Dati chiave
M. Lebœuf - Archeologo
Scavato i dolmen nel 1872
Origine e storia
Il dolmen di Pierre Couverte, situato sull'ex comune di Pontigné (oggi Baugé-en-Anjou, Maine-et-Loire), è un edificio megalitico emblematico del neolitico. Ranked un monumento storico nel 1910, appartiene al tipo architettonico Angelvin, noto per le sue camere sepolcrali rettangolari e lastre di copertura massiccia. Questo dolmen consiste in una camera delimitata da sei orthostats (galle verticali) e coperta da due tavoli di arenaria eocene, estratti da un deposito locale. Un cancello trilitico (tre pietre) precede l'ingresso rivolto a est, mentre una lastra vicino al pilastro sud può essere servita come chiusura. Gli scavi del 1872, condotti dal signor Leboeuf, rivelarono ossa umane, utensili di arenaria (tra cui due martelli lucidi), frammenti di flint tagliati e un grosso frammento di ceramica nera. Sei assi lucidati sono stati scoperti anche all'interno di un raggio di 500 metri intorno al sito, suggerendo un'occupazione umana attiva nelle vicinanze.
Dolmen è associato a persistenti leggende locali. Il primo riguarda che la posa di un aratro e una moneta d'argento sotto le pietre permette, se la somma è sufficiente, di trovare lo strumento affilato il giorno successivo – altrimenti rimane intatto. Un'altra tradizione afferma che i fidanzati che entrano nella stanza insieme troveranno la felicità. Le storie rievocano anche le fate rimuovendo gli animali da troppo vicino, illustrando il carattere sacro e misterioso attribuito a questi monumenti da antiche comunità. Queste credenze riflettono l'importanza simbolica dei dolmen, percepiti come luoghi di transizione tra i mondi dei vivi e dei morti, ma anche come spazi di rituali propiziatori legati alla fertilità o alla protezione.
Architettonicamente, il Pierre-Couture incarna competenze neolitiche nelle dimensioni e nel trasporto di megaliti. La scelta di arenaria eocene, un materiale locale, riflette un adattamento alle risorse disponibili, mentre la struttura in portico e camera chiusa rivela una padronanza delle tecniche costruttive sostenibili. Gli artefatti scoperti (asce lucidate, strumenti flint) confermano il suo uso funebre e forse cerimoniale, tipico delle società neolitiche agro-pastorali, che eressero questi monumenti come marcatori territoriali e luoghi di memoria collettiva. La sua prima classificazione (1910) sottolinea il suo valore di patrimonio, sia per lo studio delle pratiche funerarie che per la comprensione di antichi paesaggi culturali ad Anjou.
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