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Dolmen ha detto lucidatura della Val d'Avril dans le Loir-et-Cher

Dolmen ha detto lucidatura della Val d'Avril

    2 Chèvremont
    41240 Beauce la Romaine
Proprietà privata
Crédit photo : Grefeuille - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di dolmen
1889
Classificazione MH (broken as polish)
1967
Ricerca illegale
1974
Pubblicazione nell'inventario dei megaliti *
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Polissoir du Val d'Avril (scatola B 598 (1a scheda) ) : classificazione per lista dei 1889

Dati chiave

Gargantua - Gigante leggendario Associato a dolmen da folklore locale.
Jackie Despriée - Archeologo, autore Co-autore dell'inventario megalitico (1974).
Claude Leymarios - Archeologo, autore Co-autore dell'inventario megalitico (1974).

Origine e storia

Il Dolmen du Val d'Avril, soprannominato Plat à Gargantua ou dolmen de la Fontaine Plate, è un edificio megalitico situato nel dipartimento di Tripleville, Loir-et-Cher. Classificato sotto il titolo di monumenti storici a partire dal 1889 con il nome sbagliato di polisher, si compone di una camera rettangolare orientata est/ovest (3,70 m x 2,70 m), delimitata da calcare orthostats di Beauce. Un tavolo di copertura sub-trapezoale (2.70 m x 1.80 m) è ancora in posizione, mentre un secondo tavolo, probabilmente originariamente situato sul lato di ingresso, è scomparso. I blocchi a est potrebbero essere i resti di un portale. Le lastre, trasportate da una collina distante 40 m, testimoniano un notevole know-how neolitico.

Il sito venne ricercato clandestinamente nel 1967, causando il crollo di una lastra interna e la scoperta delle ossa umane, compresi i teschi. Questa violazione ha parzialmente alterato la struttura, già indebolita dal tempo. Il dolmen fa parte di un paesaggio megalitico locale associato alla leggenda di Gargantua: secondo la tradizione, il gigante, seduto tra i campanili di Tripleville, Ouzouer-le-Marché e Verdes, avrebbe usato il sito come piatto di minestra, da cui il suo soprannome. Nelle vicinanze, la Drue in Gargantua (800 m est) rappresenterebbe la sua chiglia in un gioco di sughero mitico.

La protezione dei dolmen risale all'elenco del 1889, anche se la sua classifica iniziale non menziona correttamente un polisher, una confusione comune per i megaliti al momento. I materiali, esclusivamente in pietra calcarea Beauce, sottolineano l'adattamento dei costruttori neolitici alle risorse locali. Oggi, il monumento illustra sia l'ingegno tecnico delle società preistoriche che la loro dimensione simbolica, tra culto dei racconti popolari morti e persistenti.

Ricerche non autorizzate del 1967, anche se distruttive, rivelarono tracce di sepoltura, confermando la vocazione funebre dei dolmen. L'assenza di rapporti archeologici dettagliati, tuttavia, limita la comprensione precisa del suo uso ed evoluzione. Il sito rimane una grande testimonianza del megalitismo nel Centre-Val de Loire, integrato in una rete di monumenti comparabili nel Loir-et-Cher.

La leggenda di Gargantua, condivisa con altri megaliti regionali, ha ancorato i dolmen nell'immaginazione locale. Questa narrazione, combinando geografia e mitologia, riflette un antico desiderio di spiegare l'origine delle pietre da forze sovrumane. Il dolmen, per dimensione e forma, si presta particolarmente a questa interpretazione, rafforzando il suo fascino culturale al di là del suo valore archeologico.

Infine, il Dolmen du Val d'Avril à ̈ citato in Jackie Despriée e Claude Leymarios' Inventory of Megaliths of France (1974), un lavoro di riferimento per lo studio dei siti preistorici Loir-et-Cher. Il suo stato attuale, pur degradato, lo rende un soggetto di studio per gli archeologi e un luogo di memoria per gli abitanti, tra storia e leggenda.

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