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Domaine de Bellevue à Meudon dans les Hauts-de-Seine

Hauts-de-Seine

Domaine de Bellevue

    5b Rue Basse de la Terrasse
    92190 Meudon
Domaine de Bellevue
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Domaine de Bellevue
Crédit photo : Auteur inconnu - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1748-1750
Costruzione di Madame de Pompadour
22 juin 1757
Vendita a Luigi XV
1774
Patrimonio delle donne
1791
Partenza delle signore
1823
Ubicazione del dominio
1974-1990
Protezione dei resti
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Resto della terrazza (Box AH da 3 a 6, 17): iscrizione per ordine del 28 agosto 1974

Dati chiave

Madame de Pompadour - Sponsor iniziale Fit costruire Bellevue come residenza intima.
Louis XV - Proprietario e patrono Acquisire il dominio e fare modifiche.
Jean Cailleteau (Lassurance) - Architetto senior Progettato il castello tra il 1748 e il 1750.
Ange-Jacques Gabriel - Architetto Reale Modificato il castello per Luigi XV dopo il 1757.
François Boucher - Pittore decorativo Lavori fatti per gli interni e bagni.
Mesdames Adélaïde et Victoire - Ultimi occupazione reale I giardini si trasformarono in uno stile neoclassico.

Origine e storia

Il Castello di Bellevue, noto anche come Castello Reale di Bellevue, fu costruito nella metà del XVIII secolo a Meudon (Hautes-de-Seine) per Madame de Pompadour, il favorito di Luigi XV. Situato su un altopiano affacciato sulla Senna, offre un panorama eccezionale. Costruita tra il 1748 e il 1750 dall'architetto Jean Cailleteau (noto come Laassurance), assistita da Jean-Charles Garnier per i giardini, la tenuta costava 2,5 milioni di sterline, una somma colossale per il periodo. Luigi XV, affascinato dal progetto, ha supervisionato il lavoro stesso e cenato regolarmente durante il cantiere. Il castello, di stile roccioso, divenne un simbolo della raffinatezza artistica del periodo, con decorazioni interne firmate da maestri come Boucher, Van Loo e Falconet.

Nel 1757 Madame de Pompadour vendette Bellevue a Luigi XV per 325.000 sterline. Il re fece cambiamenti interni di Angel-Jacques Gabriel, aggiungendo ali e arricchindo le decorazioni con opere di Caffieri, Rousseau e Fragonard. Bellevue divenne una delle sue residenze preferite, insieme a Choisy e Saint-Hubert. Quando Luigi XV morì nel 1774, il castello fu attribuito alle sue figlie, Madame Adelaide, Sophie e Victoire, che introdussero uno stile neoclassico e ingrandirono i giardini, aggiungendo un pittoresco borgo ispirato a Trianon.

La Rivoluzione francese ha segnato il declino della tenuta. Le signore lasciarono Bellevue nel 1791 per emigrare in Italia, lasciando gran parte dei mobili. Nel 1794, la Convenzione Nazionale decise di mantenere la proprietà per il popolo, ma fu infine trasformata in una caserma e poi venduta ad un privato, il signor Testu-Brissy, che aveva una gran parte del castello demolito. Nel XIX secolo, il sito era loti, e le case borghesi sostituirono giardini ed edifici. Oggi rimangono solo pochi elementi, come il più fresco, la terrazza centrale, il padiglione musicale e i resti dei giardini inglesi, tutti classificati come monumenti storici.

Il Castello di Bellevue si distingue per la sua architettura innovativa, che unisce intimità e grandezza. Di un piano quadrato e modesto per una residenza reale, è stato concepito come una casa di piacere, con sontuose decorazioni interne che riflettono il gusto di Madame de Pompadour e Luigi XV. I giardini, disegnati da Garnier d'Isle, combinavano simmetria classica con paesaggi pittoreschi, con fabbriche e un borgo aggiunto da Ladies. Il dominio illustra l'evoluzione degli stili artistici, dalla roccia al neoclassicismo, e riflette l'influenza dei favoriti reali sul patrimonio architettonico francese.

Tra gli artisti che hanno contribuito a Bellevue c'erano François Boucher, che ha decorato diversi pezzi, tra cui il boudoir di Madame de Pompadour con scene cinesi, e Carle Van Loo, autore di dipinti per la mostra aziendale. Le sculture esterne, come quelle di Guillaume Coustou e Pigalle, adornavano i giardini, mentre la lavorazione del legno e della carpenteria, realizzata da Jacques Verberckt, riflettevano un'artigianato eccezionale. Il teatro "al cinese", i bagni e le menagerie completarono questo ensemble, rendendo Bellevue un luogo di intrattenimento e rappresentazione del potere reale.

La progressiva distruzione del castello, dall'inizio del XIX secolo, cancella gran parte di questo patrimonio. La tenuta nel 1823, guidata da Guillaume, trasformò le ex terre reali in una zona residenziale. La stazione di Bellevue, costruita in seguito, richiama la posizione del vecchio castello. Nonostante queste perdite, i resti protetti, come la grotta artificiale o il padiglione delle Guardie, permettono ancora di immaginare l'ex splendore di questo luogo, simbolo dell'arte di vivere nella corte di Luigi XV e del patrimonio architettonico dell'illuminismo.

Collegamenti esterni