Costruzione del castello 4e quart XVIIIe siècle (≈ 1887)
Periodo di realizzazione di Goupy.
21 mars 1979
Monumento storico
Monumento storico 21 mars 1979 (≈ 1979)
Protezione di facciate, tetti e interni.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Fronti e tetti; la scala; le seguenti camere con il loro arredamento: al piano terra, l'ingresso, il grande soggiorno, la sala da pranzo, la sala da pranzo invernale, la biblioteca (cad. 180): Ordine del 21 marzo 1979
Dati chiave
Claude Martin Goupy - Proprietario
Architetto o direttore di lavori.
Origine e storia
Lo Château de la Chesnaye, situato a Eaubonne in Val-d'Oise, è un monumento costruito nel IV trimestre del XVIII secolo. Essa incarna l'architettura residenziale aristocratica di questo periodo, caratterizzata da una raffinatezza delle forme e da una ricerca di eleganza. L'edificio, parzialmente classificato come monumento storico dal 1979, conserva elementi notevoli come le sue facciate, i tetti, le scale, così come diverse sale interne (grande soggiorno, biblioteca, sale da pranzo) e il loro arredamento originale. Queste protezioni evidenziano il valore del patrimonio dell'edificio, sia per la sua architettura che per il suo design d'interni.
La storia documentata del castello menziona Claude Martin Goupy come un capolavoro, un attore chiave nella sua concezione. Anche se le fonti non specificano lo sponsor originale, la classifica del 1979 copre spazi che riflettono il modo di vita delle élite sotto il vecchio regime: ricevimenti nel grande soggiorno, pasti nelle sale da pranzo invernali ed estive, o la biblioteca, luogo di conoscenza e prestigio. L'indirizzo ufficiale (1 rue Voltaire) e una approssimativa posizione GPS (21 Avenue du Maréchal Dode) suggeriscono l'integrazione urbana, eventualmente legata all'espansione delle residenze secondarie intorno a Parigi in quel momento.
Oggi, il castello della Chesnaye pone domande circa il suo uso attuale: fonti evocano presupposti come visite, affitti di camere o camere per gli ospiti, senza conferma ufficiale. L'accuratezza della sua posizione è considerata "a priori soddisfacente" (nota 6/10), e una foto sotto la licenza Creative Commons illustra l'esterno, senza attribuzione dell'autore. Questo monumento rimane così una testimonianza materiale delle dinamiche sociali e architettoniche del tardo Settecento in Île-de-France, tra patrimonio aristocratico e adattamenti contemporanei.
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