Donazione a Notre-Dame des Doms 919 (≈ 919)
Lirac si trasferì alla chiesa di Avignone.
1118
Bolla papale di Gelase II
Bolla papale di Gelase II 1118 (≈ 1118)
Link a Saint-André de Villeneuve.
1858
Sostituzione dell'abside
Sostituzione dell'abside 1858 (≈ 1858)
Aggiunta di un coro ogivale e vagante.
1897
Scultura dei capitali
Scultura dei capitali 1897 (≈ 1897)
Ornamento di tappi e capitelli compositi.
1992
Monumento storico
Monumento storico 1992 (≈ 1992)
Protezione della chiesa e dei suoi dipinti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa inferiore, nota anche come cripta della chiesa parrocchiale, compresa la decorazione dipinta (Box D 160): classificazione per decreto del 31 marzo 1992
Dati chiave
Gélase II - Papa (1118-1119)
Autore della bolla che menziona Lirac.
Grégoire - Carattere dipinto nell'abside
Identificato da un fisico leggibile.
Origine e storia
La chiesa inferiore di Lirac, situata nell'omonimo villaggio di Occitanie, è un monumento del X e XI secolo, segnato da una doppia identità: chiesa parrocchiale dedicata a San Pietro e cripta primitiva. La sua origine è legata ad una donazione di 919 alla chiesa di Notre-Dame des Doms ad Avignone, confermata nel 1118 da una bolla di Papa Gélase II, che collega Lirac al monastero di Saint-André de Villeneuve-lès-Avignon. La struttura attuale rivela una sola navata a volta al centro della parete, caratteristica delle chiese medievali, mentre le cappelle laterali e il coro ogivale (aggiunto nel 1858) ne alterarono parzialmente l'aspetto originario.
La cripta, accessibile a un livello, è considerata la chiesa primitiva, forse una cappella di castral anteriore. La sua architettura preromana si distingue per una navata e un'abside semicircolare ad arco cul-de-four, con una baia assiale. La porta di accesso, il cui arco riposa in ritirata sui piedistalli, è tipica dell'XI secolo. L'ensemble è interamente coperto di dipinti a umido, tra cui un Cristo alle mandorleto circondato da quattro figure (tra cui Gregorio e forse Benedetto), parzialmente distrutto da arrangiamenti successivi.
Le principali trasformazioni comprendevano la sostituzione del primitivo a fianco nel 1858 da una passerella a volta, così come la scultura di capitelli e cappi nel 1897. I dipinti, danneggiati dall'apertura e poi il rifiuto di un accesso dalla chiesa superiore, attestano il riutilizzo della cripta come spazio secondario. Il cancello sud-ovest, che conduce a una scala tagliata nella roccia, suggerisce un collegamento con il castello vicino, rafforzando l'ipotesi di un'origine castrale.
Classificata nel 1992 un monumento storico, la chiesa inferiore illustra l'evoluzione di un sito religioso medievale, dalla sua fondazione monastica ai suoi moderni cambiamenti. Il suo dipinto, anche se frammentario, decor offre un raro esempio di iconografia preromana in Occitania, dove le influenze locali e i simboli cristiani universali si combinano.
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