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Chiesa inferiore di Lirac dans le Gard

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Gard

Chiesa inferiore di Lirac

    Rue des Pastres
    30126 Lirac
Église basse de Lirac
Église basse de Lirac
Église basse de Lirac
Église basse de Lirac
Église basse de Lirac
Crédit photo : Vi..Cult... - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1000
1100
1200
1800
1900
2000
919
Donazione a Notre-Dame des Doms
1118
Bolla papale di Gelase II
1858
Sostituzione dell'abside
1897
Scultura dei capitali
1992
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa inferiore, nota anche come cripta della chiesa parrocchiale, compresa la decorazione dipinta (Box D 160): classificazione per decreto del 31 marzo 1992

Dati chiave

Gélase II - Papa (1118-1119) Autore della bolla che menziona Lirac.
Grégoire - Carattere dipinto nell'abside Identificato da un fisico leggibile.

Origine e storia

La chiesa inferiore di Lirac, situata nell'omonimo villaggio di Occitanie, è un monumento del X e XI secolo, segnato da una doppia identità: chiesa parrocchiale dedicata a San Pietro e cripta primitiva. La sua origine è legata ad una donazione di 919 alla chiesa di Notre-Dame des Doms ad Avignone, confermata nel 1118 da una bolla di Papa Gélase II, che collega Lirac al monastero di Saint-André de Villeneuve-lès-Avignon. La struttura attuale rivela una sola navata a volta al centro della parete, caratteristica delle chiese medievali, mentre le cappelle laterali e il coro ogivale (aggiunto nel 1858) ne alterarono parzialmente l'aspetto originario.

La cripta, accessibile a un livello, è considerata la chiesa primitiva, forse una cappella di castral anteriore. La sua architettura preromana si distingue per una navata e un'abside semicircolare ad arco cul-de-four, con una baia assiale. La porta di accesso, il cui arco riposa in ritirata sui piedistalli, è tipica dell'XI secolo. L'ensemble è interamente coperto di dipinti a umido, tra cui un Cristo alle mandorleto circondato da quattro figure (tra cui Gregorio e forse Benedetto), parzialmente distrutto da arrangiamenti successivi.

Le principali trasformazioni comprendevano la sostituzione del primitivo a fianco nel 1858 da una passerella a volta, così come la scultura di capitelli e cappi nel 1897. I dipinti, danneggiati dall'apertura e poi il rifiuto di un accesso dalla chiesa superiore, attestano il riutilizzo della cripta come spazio secondario. Il cancello sud-ovest, che conduce a una scala tagliata nella roccia, suggerisce un collegamento con il castello vicino, rafforzando l'ipotesi di un'origine castrale.

Classificata nel 1992 un monumento storico, la chiesa inferiore illustra l'evoluzione di un sito religioso medievale, dalla sua fondazione monastica ai suoi moderni cambiamenti. Il suo dipinto, anche se frammentario, decor offre un raro esempio di iconografia preromana in Occitania, dove le influenze locali e i simboli cristiani universali si combinano.

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