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Chiesa di San Lorenzo à Saint-Lothain dans le Jura

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise de style classique
Clocher comtois
Jura

Chiesa di San Lorenzo

    20 Rue de l'Église
    39230 Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Église de Saint-Lothain
Crédit photo : P. Charpiat - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
500
600
900
1000
1100
1200
1300
1800
1900
2000
Vers 518
Morte di San Lotano
IXe siècle
Recuperato da Bernon de Cluny
XIe-XIIe siècles
Costruzione della chiesa
1er quart XVIIIe siècle
Gully e campanile
26 octobre 1927
Registrazione MH (chiesa)
23 janvier 1946
Classificazione MH (crittografia)
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (eccetto la cripta classificata): iscrizione per decreto del 26 ottobre 1927; Cripta: per ordine del 23 gennaio 1946

Dati chiave

Lothain (ou Lautein) - Moine eremita e fondatore Le reliquie memorizzate nella cripta
Bernon - Abbazia di Cluny (IX secolo) Cresciuto il priorato di Silèze
Désiré Monnier - Intellettuale jurasiana (XIXe) Disegno delle opere (1841-1842)

Origine e storia

La chiesa di Saint-Lothain, situata nell'omonimo villaggio di Jura, ha la sua origine nel X secolo, costruita su una cripta che ospita il sarcofago merovingiano di San Lothain (448-518), monaco eremita di Autun che è venuto a stabilirsi a Silèze (vecchio nome del luogo). Attratto dalla sua reputazione, un monastero di sessanta monaci si sviluppa lì, seguito da un secondo in Maximiacus. Dopo la sua morte, il villaggio ha adottato il suo nome e ha tenuto le sue reliquie nella cripta, che serviva come chiesa primitiva. Il priorato, cresciuto nel IX secolo da Bernon (primo abate di Cluny), dipenderà poi dall'abbazia di Baume-les-Messeurs.

L'attuale struttura, costruita tra l'XI e il XII secolo, sostituisce un telaio in legno con un arco nel primo quarto del XVIII secolo (datato 1716 inciso sul campanile). La cripta, classificata come monumento storico nel 1946, e la chiesa, registrata nel 1927, testimoniano questa evoluzione architettonica. Il campanile, coronato da una cupola di Comtian, e la volta della nave centrale (decorata nel 1816) illustrano il rimodellamento posteriore.

Il patrimonio religioso della chiesa, arricchito dalla venerazione di San Lotano, comprende importanti opere: un alto rilievo in alabastro del 1526 (cass di sant'Uberto), un busto reliquiario di San Foy, e sculture dal XVI al XVII secolo. La cripta ospita anche un affresco medievale della sua morte, coperto di graffiti storici, e la fontana di olio miracolosa, legata ad una leggenda locale. Questi elementi, progettati da Désiré Monnier (1841-1842), sottolineano l'importanza culturale e spirituale del sito.

La leggenda ci dice che la fonte miracolosa, usata da Lothain per curare i malati, è silenziosa dopo che i mercenari svedesi di Luigi XIV hanno unito i loro stivali lì durante la conquista di Franche-Comté. Questa storia, mescolando storia e convinzione, rafforza il carattere sacro del luogo, ancora segnato da una Via Crucis del XIX secolo e gettare panchine in ferro con cornice religiosa.

La chiesa, una proprietà comunitaria, incarna quindi quasi quindici secoli di storia, dall'eremo merovingiano alle aggiunte barocche, attraverso il suo ruolo nella riforma clunisina. La sua architettura ibrida (romanica, gotica, classica) e mobili eccezionali lo rendono un grande testimone del patrimonio jurasiano e borgognone.

Collegamenti esterni