Origini della devozione XIe siècle (≈ 1150)
Prima tracce di culto mariano documentato.
1752
Statua della Vergine
Statua della Vergine 1752 (≈ 1752)
Creazione della statua in legno dorato.
1999
Nickname *La Madonna dei Piloti*
Nickname *La Madonna dei Piloti* 1999 (≈ 1999)
Collegamento ufficiale con il circuito auto.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Seigneur local (légende) - Proprietario del manzo *Bouët*
Mecenate leggendario della cappella dopo un desiderio.
Origine e storia
Notre-Dame de Bouit Church, noto anche come Notre-Dame des Pilots dal 1999, è il secondo più antico santuario mariano di Gascony. La sua devozione sarebbe tornata almeno all'XI secolo o addirittura al IV secolo secondo alcune fonti. È legata a una leggenda medievale: un bue di nome Bouët, appartenente a un signore locale, avrebbe sradicato una varietà sotto forma di una Vergine, incitando il suo padrone a costruire una cappella dopo una vittoria contro un nemico. Questo racconto, unendo fede e tradizione orale, spiega l'origine del nome Bouit e la fondazione del santuario.
La cappella in stile gotico ospita una statua in legno dorato della Vergine risalente al 1752, nascosta durante la Rivoluzione. Si trova nell'ex frazione di Bouyt, una città scomparsa nel 1829 ed è attaccata a Nogaro. Il pellegrinaggio annuale, il 15 agosto, continua una tradizione secolare. Dal 1999, la chiesa è stata anche soprannominata Notre-Dame des piloti per la sua vicinanza al circuito motore Paul Armagnac, costruito nel 1960 e visibile dal sito.
Il santuario illustra l'importanza dei luoghi mariana a Gascony, tra leggende locali e devozione popolare. La sua storia riflette il territorio (fusione di Bouyt con Nogaro) e culturale (collegamento con il motorsport), pur mantenendo il suo ruolo spirituale. La statua del XVIII secolo e il pellegrinaggio estivo lo rendono un patrimonio vivente, radicato nell'identità regionale.
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