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Chiesa di Notre-Dame-des-Flots du Cap Ferret en Gironde

Gironde

Chiesa di Notre-Dame-des-Flots du Cap Ferret

    1 Rue des Roitelets
    33970 Lège-Cap-Ferret

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1893
Costruzione della cappella originale
1932
Espansione della cappella
1936
Erezione in Parrocchia
1955
Lancio del progetto della chiesa moderna
1956-1966
Costruzione della chiesa attuale
1962
Installazione di campane elettroniche
1966
Consacrazione del cardinale Richaud
1968
Posa della croce di 6 metri
1977
Morte di Abbé Marquaux
1983
Restauro della croce dei marinai
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Abbé Robert Marquaux - Curé du Cap Ferret (1952-1977) Iniziatore e motore di costruzione.
Raymond Morin-Roux - Architetto della Chiesa Designer di navata inversa e modernismo.
Hugues Maurin - Artista e Professore di Belle Arti Autore di vetrate e sculture (Cristo, Vergine).
Alphonse Sauvage - Artigianato locale Forgiata la Vergine in rame e la croce di 6 metri.
Cardinal Richaud - Aquitaine Primate Chiesa di Consacra nel 1966.
Gerhard Finkenbeiner - Inventore di campane elettroniche Tecnologia installata nel 1962.

Origine e storia

La chiesa di Notre-Dame-des-Flots trova le sue origini in una modesta cappella costruita nel 1893 a Cap Ferret, poi isolata terra di sabbia e pini. Prima servito dai domenicani del Moulleau, poi dal cappellano della villa algerina, fu ampliato nel 1932 per ospitare 200 fedeli. La cappella divenne una parrocchia nel 1936, segnando l'inizio di un aumento dell'uso di questa penisola ancora selvaggia, dove pescatori ed esperanti si incontrarono in capanne di legno.

Nel 1955, Abbé Robert Marquaux ha lanciato un progetto ambizioso: sostituire la cappella con una chiesa moderna, simboleggiando l'ascesa di Capo Ferret. Progettato dall'architetto Raymond Morin-Roux, la nuova chiesa ha preso la forma della navata di una nave capovolta, incorporando innovazioni come pareti di vetro colorato di luce firmate Hugues Maurin e campane di cristallo elettronico, rare in Francia. Le opere, finanziate interamente dai doni dei parrocchiani (Kermesses, tombola, missioni), ripiegate dal 1956 al 1966, la cappella originale demolita solo nel 1963.

L'edificio è stato inaugurato nel 1966 dal cardinale Richaud in una cerimonia marittima che raccoglie 200 barche. La sua decorazione combina simboli cristiani e marini (net, timone, fænes), mentre la Vergine di rame respinta dalla facciata e Cristo in legno galleggiante, scolpito da Hugues Maurin, testimoniano l'artigianato locale. L'instancabile artigiano del progetto, padre Marquaux, è stato sepolto lì nel 1977. Nel 1983, una croce di marinai che commemora 78 naufraghi (1836) è stata installata sulla corte, rafforzando il legame tra la chiesa e la memoria marittima.

L'architettura di Morin-Roux, caratterizzata dal modernismo degli anni '50, ha reso Notre-Dame-des-Flots un edificio unico, dove materiali leggeri e innovativi (vetro, rame) interagiscono con il paesaggio di dune e pini. Le vetrate, concepite come "pareti di luce", e le campane elettroniche — la seconda installazione in Francia — illustrano il desiderio di unire tradizione religiosa e progresso tecnico. L'eccezionale mobilitazione dei parrocchiani, avendo raccolto 27 milioni di franchi, rimane un raro esempio di costruzione comunitaria.

Oggi, la chiesa incarna la storia di Capo Ferret, dai suoi inizi come un villaggio di pescatori al suo status di famosa località balneare. La sua corte, decorata con la croce dei marinai restaurati, e la sua navata con accenti nautici lo rendono un luogo di memoria per i scomparsi in mare. Il cinquantesimo anniversario della sua consacrazione, celebrato nel 2016 da monsignor Ricard, ha ricordato il suo ruolo centrale nella vita spirituale e sociale della penisola, tra patrimonio marittimo e modernità architettonica.

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