Occupazione caldeo Vers 2500 av. J.-C. (≈ 100 av. J.-C.)
Sito preistorico con strumenti flint.
Ve-VIe siècle
Cimitero paleocristiano e Prima Chiesa
Cimitero paleocristiano e Prima Chiesa Ve-VIe siècle (≈ 650)
Doppia chiesa e battistero rurale unico.
XIe siècle
Costruzione della Basilica romanica
Costruzione della Basilica romanica XIe siècle (≈ 1150)
40 metri di lunghezza, luogo di pellegrinaggio.
1153
Collegamento al Vescovo di Antibes
Collegamento al Vescovo di Antibes 1153 (≈ 1153)
Diventare dipendente da un priorato fino alla Rivoluzione.
XVIe siècle
Istruzione durante le guerre di religione
Istruzione durante le guerre di religione XVIe siècle (≈ 1650)
Chiesa parzialmente in rovina nel 1616.
XVIIe siècle
Restauro e arredamento barocco
Restauro e arredamento barocco XVIIe siècle (≈ 1750)
Aggiungere gesso e stucco.
1958-1975
Principali ricerche archeologiche
Principali ricerche archeologiche 1958-1975 (≈ 1967)
Scoperta del cimitero e del Battistero.
20 août 1986
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 20 août 1986 (≈ 1986)
Protezione della chiesa e del sud.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa e terra nel sud con le rovine di antichi edifici (Box D 335 a 337): classificazione per decreto del 20 agosto 1986
Dati chiave
Saint Aigulphe - San guaritore locale
Figura miracolosa nella cripta.
Georges Vindry - Archeologo e curatore
Capo degli scavi dal 1956 al 1975.
Origine e storia
La Chiesa di Notre-Dame du Brusc, situata a Châteauneuf-Grasse nelle Alpi Marittime, è un monumento emblematico risalente al VI secolo. Gli scavi archeologici effettuati tra il 1958 e il 1975 rivelarono un cimitero paleocristiano e i resti di una prima chiesa, accompagnati da un battistero rurale unico in Provenza. Questo sito, segnato da una fonte intermittente, sarebbe stato un luogo di culto e di assemblea dai tempi antichi, come testimoniato dalle monete e dalle ceramiche importate scoperte.
Nel XI secolo, su questo sito fu costruita una grande basilica romanica (lunga 40 metri), diventando un importante luogo di pellegrinaggio nella diocesi di Antibes. Questa chiesa, dipendente dall'abbazia di Lérins, aveva rare peculiarità architettoniche, come pilastri piramidali ispirati alle chiese catalane e un elevato coro italiano. Una cripta dedicata a Sant'Aigulphe, associata ad una fonte di virtù curative, ha rafforzato il suo carattere sacro.
In parte distrutta durante le guerre di religione, la chiesa è stata restaurata nel XVII e XVIII secolo, adottando un arredamento barocco di gesso e stucco. Gli scavi hanno anche rivelato tracce di occupazione risalenti al periodo caldeo (c. 2500 a.C.), confermando la continua importanza storica di questo sito. Classificato un monumento storico nel 1986, la chiesa e i suoi dintorni conservano oggi le tracce di questi strati storici multipli.
Il Battistero del VI secolo, scoperto nel 1968, è un raro esempio di battistero rurale in Provenza. Rettangolare con quattro nicchie, ha ospitato un serbatoio battesimale eptagonale, vicino al modello Cimiez ma unico nella sua forma a sette lati. Questo Battistero, strettamente separato dalla chiesa, illustra l'importanza del sito come centro di evangelizzazione precoce nella regione.
La cripta di sant'Aigulphe, situata sotto il coro, era un luogo di devozione legato ad una statua miracolosa del santo, la cui polvere, mescolata con l'acqua della sorgente, era considerata curare febbre e dolori agli occhi. Accessibile da due scale opposte, questa cripta rettangolare conserva una cippa funeraria romana riutilizzata come pilastro, testimoniando il successivo riutilizzo dei materiali sul sito.
Gli scavi rivelarono anche un antico cimitero pagano e un sito caldeo, confermando un'occupazione umana ininterrotta per oltre 4.000 anni. Le monete di Marsiglia, Cartagine e Bisanzio, così come le ceramiche importate, suggeriscono un intenso scambio, eventualmente legato ad una riunione periodica di persone lungo una strada importante che collega Nizza e Arles.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione