Collegamento religioso 1152 (≈ 1152)
Apparteneva alla diocesi di Bourges e Souvigny.
XIe-XIIe siècles
Costruzione di edifici
Costruzione di edifici XIe-XIIe siècles (≈ 1250)
Periodo romanico borbonese, influenze miste.
1605
Fuoco da fulmini
Fuoco da fulmini 1605 (≈ 1605)
Primo importante danno registrato.
1738-1739
Altri danni da fulmini
Altri danni da fulmini 1738-1739 (≈ 1739)
Danni ripetuti menzionati nei registri.
28 décembre 1910
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 28 décembre 1910 (≈ 1910)
Protezione ufficiale dell'edificio.
1987
Restauro della Vergine nell'uccello
Restauro della Vergine nell'uccello 1987 (≈ 1987)
Statua in legno policromo del XV secolo.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: con decreto del 28 dicembre 1910
Dati chiave
Saint Denis - Patrono della parrocchia
Primo vescovo di Parigi, martire nel III secolo.
Saint Vincent - Capo dei viticoltori
Rappresentato sulla campana della chiesa.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Denis de Chemilly, situata nel dipartimento Allier nella regione Auvergne-Rhône-Alpes, è un edificio religioso cattolico risalente principalmente al XII secolo, con tracce dell'XI secolo. Rappresenta un tardo esempio di arte romanica bourbonnais, segnato da influenze architettoniche sia auvergnate che Borgogna. Classificata come monumento storico per ordine del 28 dicembre 1910, è l'unico luogo di culto nel comune di Chemilly. Il suo piano è costituito da una navata di tre campate fiancheggiate da fondali, un doppio transetto con absidioli e un santuario semicircolare. La navata centrale, a volte in una culla spezzata, contrasta con i lati inferiori ricoperti di archi, mentre il campanile quadrato, su due piani, ospita una campana unica decorata con iscrizioni religiose e figure di Santi Denis e Vincent.
Il cancello della chiesa, in un ressalt, è sormontato da un archvolt con tre finestre, e i suoi moli sono decorati con colonne scolpite con capitelli. All'interno, una notevole statua in legno policromo, una Vergine Uccelli del XV secolo, è stata restaurata nel 1987 attraverso la collaborazione intercomunale. L'edificio subì diversi danni nel corso dei secoli, compresi gli incendi causati dai fulmini nel 1605, 1738 e 1739, come testimoniato dai registri parrocchiali. Storicamente, la chiesa dipendeva nel XII secolo dalla vecchia diocesi di Bourges e fu attaccata all'Abbazia di Souvigny, sottolineandone l'ancoraggio nella rete religiosa borbonica.
L'architettura della chiesa riflette una transizione tra i primi stili romanici e gotici, visibili nella volta della navata e transetto. Il transetto nord e la croce sono coperti di volte liberate, mentre il transetto sud ha un soffitto in piena rabbia. Gli absidi, in cul-de-four, e il campanile quadrato con due livelli sovrapposti completano questo insieme coerente. La campana, datata senza precisione ma con iscrizioni latine ("Sit nomen Domini Benedictum"), evoca il patronato di Saint Denis, il primo vescovo di Parigi martirizzato nel terzo secolo, così come quello di San Vincenzo, protettore dei viticoltori, forse richiamando l'importanza vinicola locale.
I registri parrocchiali menzionano anche le riparazioni ripetute, dimostrando la resilienza della comunità ai pericoli atmosferici e al degrado. Oggi, la Chiesa di Saint-Denis rimane un patrimonio attivo, di proprietà del comune, e continua a simboleggiare il patrimonio religioso e architettonico di Bourbonnais.
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