Ricostruzione della chiesa 1764 (≈ 1764)
La ricostruzione inizia.
1843
Lavoro di espansione
Lavoro di espansione 1843 (≈ 1843)
Grandi cambiamenti strutturali.
1855
Costruzione del campanile
Costruzione del campanile 1855 (≈ 1855)
Diretto da Henri Duphot.
1892
Installazione di stalli e organi
Installazione di stalli e organi 1892 (≈ 1892)
Arricchimento interno alla fine del secolo.
8 septembre 1995
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 8 septembre 1995 (≈ 1995)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La chiesa (cad. A 1951): classificazione per decreto dell'8 settembre 1995
Dati chiave
Henri Duphot - Architetto di Bordeaux
Designer del campanile (1855).
Origine e storia
Église Saint-Étienne de Saint-Estèphe, situato nel dipartimento Gironde di Nouvelle-Aquitaine, è un monumento emblematico dell'architettura religiosa del XVIII secolo. La sua ricostruzione iniziò nel 1764, e ora ospita uno dei più bei ensemble decorativi religiosi della regione, tra cui retables, dipinti e mobili d'epoca. Questo patrimonio testimonia l'importanza artistica e spirituale del periodo barocco in Aquitania.
A metà del XIX secolo, la chiesa subì importanti cambiamenti. Nel 1843 vennero avviati lavori di espansione, seguiti dalla costruzione dell'attuale campanile intorno al 1855, secondo i piani dell'architetto di Bordeaux Henri Duphot. Questi cambiamenti riflettono le evoluzioni stilistiche e le esigenze liturgiche del tempo. Alla fine del XIX secolo, l'edificio fu arricchito da bancarelle e da un organo installato nel 1892, consolidando il suo ruolo centrale nella vita comunitaria.
Elencata come monumento storico l'8 settembre 1995, la Chiesa di Saint-Étienne illustra la continuità del patrimonio religioso girondin. Il suo campanile, progettato da Duphot, e il suo interno riccamente decorato lo rendono un luogo imperdibile. La protezione ufficiale sottolinea il suo valore architettonico e storico, preservando al contempo un patrimonio artistico unico per le generazioni future.
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