Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Chiesa di Santo Stefano di Vilarasa à Saint-Cyprien dans les Pyrénées-Orientales

Patrimoine classé
Clocher-mur
Eglise
Eglise romane
Pyrénées-Orientales

Chiesa di Santo Stefano di Vilarasa

    500 Villerase
    66750 Saint-Cyprien
Église Saint-Étienne de Vilarasa
Église Saint-Étienne de Vilarasa
Église Saint-Étienne de Vilarasa
Église Saint-Étienne de Vilarasa
Église Saint-Étienne de Vilarasa
Église Saint-Étienne de Vilarasa
Église Saint-Étienne de Vilarasa
Église Saint-Étienne de Vilarasa
Église Saint-Étienne de Vilarasa
Église Saint-Étienne de Vilarasa
Église Saint-Étienne de Vilarasa
Église Saint-Étienne de Vilarasa
Église Saint-Étienne de Vilarasa
Église Saint-Étienne de Vilarasa
Crédit photo : Palauenc05 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1000
1100
1200
1300
1400
1800
1900
2000
904
Prima menzione di Vilarasa
1150
Consacrazione del coro
fin XIIe–début XIIIe siècle
Estensione della navata
1867
Restauro della facciata
21 janvier 1992
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chapelle Saint-Etienne-de-Villerase (cad. AM 77): iscrizione per ordine del 21 gennaio 1992

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato Fonti storiche generiche

Origine e storia

La chiesa di Saint-Étienne de Vilarasa, situata a Saint-Cyprien nei Pirenei-Orientales, è un edificio romanico risalente al XII secolo, con importanti restauri nel XIX secolo. Il luogo, menzionato dal X secolo sotto il nome di Villa Rasa (l'agriturismo o la tenuta sgomberata), era un'area agricola oggi scomparsa, la cui chiesa rimane l'unica testimonianza materiale. Il suo nome in catalano, Sant Esteve de Vilarasa, riflette questa storia rurale e medievale.

Costruita in una zona paludosa, la chiesa subì ripetute inondazioni, con conseguente depositi di litorale. La sua architettura combina una navata unica e un comodino semicircolare ornato da un arco lombardo (cinque archi in full hang su lesenes). La facciata occidentale, con un campanile ad un porticato (datato 1867), è il risultato dei restauri del XIX secolo. All'interno, un antico battistero circolare, iscritto in una muratura quadrangolare, fu scoperto dopo che le terre furono cancellate.

L'edificio rivela diverse campagne di costruzione. Il primo, nella metà del XII secolo (consacrazione nel 1150), riguarda il coro e la parete bahut che separa la navata dall'arco. Una seconda fase, alla fine del XII-inizio del XIII secolo, estese la navata. Infine, le opere del 1867 modificarono la facciata e il suo incrocio con le pareti laterali. Il cancello meridionale, in alto nel XIX secolo, riutilizza una collera romanica distrutta per facilitare l'accesso. Classificata come monumento storico nel 1992, la chiesa appartiene ora al comune.

Le fonti storiche citano Vilarasa fin dal 904 in un atto della cartulare di Elne, ma l'edificio attuale risale solo al XII secolo. L'attuale isolamento contrasta con il suo passato ruolo in una tenuta agricola medievale, tipica della radura rossillonica. Gli accordi interni (banquet, bentier) e il wall-bahut suggeriscono un'organizzazione liturgica primitiva, adattata a una piccola comunità rurale.

Collegamenti esterni