Costruzione iniziale XIIIe siècle (≈ 1350)
Edificio della chiesa romanica e fondazione.
1944
Protezione del sito
Protezione del sito 1944 (≈ 1944)
Pittoresca classificazione del villaggio e della chiesa.
17 mai 1944
Eventi tragici
Eventi tragici 17 mai 1944 (≈ 1944)
Morte di guerriglieri durante la guerra.
10 juillet 1961
Registrazione MH
Registrazione MH 10 juillet 1961 (≈ 1961)
Protezione ufficiale come monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Cd. A 220): entrata per ordine del 10 luglio 1961
Dati chiave
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Il testo sorgente non menziona alcun attore storico di nome.
Origine e storia
La chiesa di San Giorgio di San Jory-las-Bloux, risalente al XIII secolo, è menzionata per la prima volta come Sanctus Georgius de las Blos. Servì come cappella per un comandante dell'Ordine di Malta, come testimonia la croce di fondazione ancora visibile nel coro. La sua architettura combina elementi romanici originali, come un comodino piatto e una navata a volta in una culla, con aggiunte posteriori come una cappella battesimale coperta di lauze e un lato basso.
Il monumento si distingue per il suo campanile quadrato sormontato da una cupola, a cui è stato aggiunto un'estensione triangolare con due baie in piena rabbia. All'interno, un litro funebre corazzato incornicia il coro, e una pietà rinascimentale è uno dei suoi tesori artistici. La chiesa, registrata con i Monumenti Storici nel 1961, è inseparabile dal borgo medievale di Saint-Jory-las-Bloux, il cui sito — compreso il castello adiacente — è protetto dal 1944 per il suo carattere pittoresco.
La città, attraversata dall'Isola e segnata da un rilievo carsico, era storicamente legata all'arciprete di Thiviers del XII secolo. La sua economia si basava su agricoltura, tartufo, e una volta la vite, in un paesaggio di altipiani calcarei e sorgenti. La chiesa, centro spirituale e sociale, riflette questa storia rurale e cavalleresca, tra patrimonio templare e vita parrocchiale.
Nel XX secolo, Saint-Jory-las-Bloux fu teatro di eventi tragici durante la seconda guerra mondiale, con la morte di guerriglieri nel 1944. Oggi l'edificio rimane un simbolo del patrimonio religioso e architettonico della Dordogna, integrato in un villaggio classificato per la sua armonia tra castello, chiesa e paesaggi circostanti.
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