Restauro del campanile 2016–2019 (≈ 2018)
Lavoro urgente dopo decenni
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La Chiesa (Cd. G 129): Ordine del 29 marzo 1967
Dati chiave
Philippe-Auguste - Re di Francia (1180–1223)
Concedere privilegi a Dixmont
Alexandre III - Papa (1159-1181)
Conferma la sponsorizzazione di Sens
Curé de Dixmont (1732) - Anonimo donatore
Offrire le statue dei santi patroni
Origine e storia
La chiesa Saint-Gervais-et-Saint-Protais di Dixmont, situata nella Yonne in Borgogna-Franche-Comté, è un edificio gotico risalente al XIII secolo. Si distingue per la sua architettura atipica: una navata delimitata da lati bassi senza transetto, sormontata da un massiccio campanile del XIV secolo. Quest'ultimo, sotto forma di una pesante torre sorretta dai piedi di arenaria, ospita un cancello ad arco rotto decorato con un timpano che rappresenta l'Incoronazione della Vergine (le cui figure sono state decapitate durante la Rivoluzione). All'interno, la chiave del ciondolo gotico, le bancarelle del XVI secolo del priorato dell'Enfourchure, e una Vergine con Bambino del XIV secolo – nonostante le sue mutilazioni – testimoniano il suo eccezionale patrimonio artistico.
La parrocchia di Dixmont, menzionata nel IX secolo sotto il patrocinio del capitolo di Sens, ha goduto di privilegi reali durante il Medioevo sotto Philippe-Auguste per contrastare l'influenza della vicina contea di Champagne. La chiesa, ampliata nel XII e XIII secolo, riflette questa prosperità, in particolare con l'aggiunta di due campate e una nuova comodina decorata con capitelli scolpiti. I ripieni successivi (XIV-XVIth secoli) comprendevano la costruzione del campanile e l'aggiunta di lati bassi, mentre nel XVIII secolo le volte minacciose furono sostituite da un soffitto. Nel 1967, tuttavia, la chiesa subì perdite irreversibili dopo il Concilio Vaticano II (scomparsa di altari, pulpito e mobili dal XVIII al XIX secolo). Un urgente restauro del campanile, minacciato dal crollo, è finalmente effettuato tra il 2016 e il 2019.
L'edificio conserva elementi notevoli come una statua rinascimentale di San Sebastiano, una sedia gotica, e due campane datate 1554. Le statue dei santi patroni (Gervais e Protais), offerte nel 1732 dal parroco, anche se danneggiate, richiamano il suo ruolo centrale nella vita comunitaria. Oggi una proprietà comunitaria, la chiesa è aperta solo per cerimonie, ma un'associazione locale, fondata nel 2014, lavora per la sua conservazione. La sua storia riflette gli sconvolgimenti religiosi e politici (Rvoluzione, Concilio Vaticano II) e le sfide contemporanee nella conservazione del patrimonio rurale.
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