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Église Saint-Jacques de Bellebat en Gironde

Patrimoine classé
Eglise fortifiée
Eglise romane
Clocher-mur
Gironde

Église Saint-Jacques de Bellebat

    3-5 Rue du Bourg
    33760 Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Église Saint-Jacques de Bellebat
Crédit photo : Henry Salomé - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Seconde moitié du XIe siècle
Costruzione dell'edificio attuale
Fin XIe siècle
Prima menzione come priore
XIIe siècle
Aggiunta di baia assiale
1554
Fai la piccola campana
XIVe-XVIe siècles
Fortificazione della Chiesa
1876
Fai la grande campana
24 décembre 1925
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: registrazione con decreto del 24 dicembre 1925

Dati chiave

Léo Drouyn - Istorico e disegnatore Una navata attribuita al periodo gotico.
Antonin Vauthier - Fondatore di Bell Ha fatto la grande campana nel 1876.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Jacques de Bellebat, situata nel dipartimento Gironde di Nuova Aquitania, trova le sue origini alla fine dell'XI secolo, quando è menzionata come priora dipendente dall'Abbazia di La Sauve-Majeure. Il suo primo santo patrono, san Christophe, suggerì una vecchia fondazione, forse tra l'ottavo e il nono secolo, quando questo santo era particolarmente venerato. L'edificio attuale, costruito nella seconda metà dell'XI secolo, presenta un piano semplice: una navata unica estesa da un coro elevato di una passeggiata, e un'abside a volta in cul-de-four. Le capitali e le basi delle colonne, ornate da tipici motivi geometrici romanici, così come le baie curve sui lati sud e est, risalgono a questo periodo. La baia assiale, più ebrasa, risale al XII secolo.

Durante il XIV, XV e XVI secolo, la chiesa subì trasformazioni legate a conflitti successivi, tra cui la guerra dei cent'anni e le guerre di religione. L'edificio è poi fortificata: l'abside è arricchita e dotata di un campanile, ormai scomparso ma le cui console rimangono sulla parete nord. La navata e la facciata, originariamente attribuita al periodo gotico da Leo Drouyn, potrebbero in realtà essere contemporanei dell'abside, secondo gli studi recenti. Questa ricerca mette in evidenza somiglianze nell'apparato di pietra con altre chiese romaniche della regione, come quelle di Saint-Genis-du-Bois e Frontenac.

Il campanile, caratteristico dell'edificio, incorona la facciata e ospita due campane: il più antico monumento storico classificato, risale al 1554 e reca un'iscrizione dedicata a Notre-Dame d'Ambès; La seconda, più recente, fu sciolta nel 1876 da Antonin Vauthier. All'esterno, una croce del cimitero del XVI secolo, sormontata da una croce del XVIII secolo, completa l'intero. All'interno, una pietra scolpita del XIII secolo, classificata come monumento storico, rappresenta una Crocifissione circondata da angeli e figure della Vergine e San Giovanni. Anche due statue del XV o XVI secolo raffiguranti San Christophe e San Luigi (o Santa Cloud) testimoniano la ricchezza dell'edificio.

La chiesa di Saint-Jacques, interamente classificata come monumenti storici dal 1925, illustra così quasi un millennio di storia, tra fondazioni medievali, adattamenti difensivi e abbellimenti successivi. La sua architettura, caratterizzata da riutilizzo dei materiali gallo-romani e delle aggiunte gotiche, riflette le evoluzioni artistiche e gli sconvolgimenti politici della Gironda nel corso dei secoli.

Collegamenti esterni