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Chiesa di San Giovanni Battista di Mazères à Castelnau-Rivière-Basse dans les Hautes-Pyrénées

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise romane et gothique
Hautes-Pyrénées

Chiesa di San Giovanni Battista di Mazères

    Mazères Nord
    65700 Castelnau-Rivière-Basse
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Église Saint-Jean-Baptiste de Mazères
Crédit photo : Jacques MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1700
1800
1900
2000
vers 1120
Costruzione del coro
1342
Creazione della Cappella di San Libérate
1360-1407
Periodo inglese e fortificazione
1735-1736
Aggiungere sacrestia
XVIIe siècle
Ricostruzione di volte
1910
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa di Mazères: per ordine del 22 gennaio 1910

Dati chiave

Pierre-Raymond de Monbrun - Vescovo di Tarbes (1342) Fondata la cappella di San Liberato.
Jean Cabanot - Storia e Abbé Capitali e storia studiati.
Bernard Gilduin - Maestro scultore (circa 1095) Influenza sui laboratori di Tolosa.
Libérate (sainte) - Martyre wisigothe (V secolo) Le reliquie conservate fino al 1793.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Jean-Baptiste de Mazères, situata nella frazione di Mazères sul comune di Castelnau-Rivière-Basse (Hautes-Pyrénées), risale principalmente al XII secolo. Il suo coro destro, costruito intorno al 1120, ospita 26 capitelli scolpiti di varie influenze, tra cui quelle delle abbazie di Saint-Sever e Saint-Sernin di Tolosa. Una tradizione attribuisce la sua fondazione agli Ospedalieri dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, anche se gli archivi non lo confermano con certezza. Una leggenda locale collega anche la chiesa al martirio di San Liberato, la principessa Wisigoth del V secolo, le cui reliquie sono state conservate lì.

Nel Medioevo, Mazères appartenne alla Visconte di Rivière-Basse, passò sotto la dominazione inglese nel 1360 prima di essere assunto nel 1407. La chiesa, che divenne parrocchia nel 1342 sotto il vescovo Pierre-Raymond di Monbrun, fu modificata per ospitare una cappella dedicata a San Libérate, ornata da chassus marmorei e dipinti a parete. Durante la guerra dei cent'anni, fu fortificata con sale alte, capesante e una torre di scale difensive. Un incendio, avvenuto durante le guerre dei cent'anni o della religione, distrusse parte dell'edificio, richiedendo la ricostruzione delle volte ogivali e dei piedi nel XVII secolo.

Nel XVIII secolo venne aggiunta una sacrestia a sud del coro, e il santuario ricevette una decorazione trompe-l'oeil che imitava i mobili della cattedrale di Tarbes. Ranked un monumento storico nel 1910 poi in rovina, la chiesa è stata restaurata negli anni '30. Disuso, fu salvato da grandi opere e divenne annesso alla chiesa di Castelnau-Rivière-Basse. La sua architettura, caratterizzata da una riccamente intagliata facciata romanica e da una navata sobria, riflette le evoluzioni stilistiche e i tumulti storici della regione.

Le capitali del comodino, eccezionalmente ben conservate, illustrano vari temi, che vanno dalle scene bibliche (sacrificio di Isacco, Adorazione dei Magi) alle influenze aragonesi o tolosaie. Il portale meridionale, meno lavorato, contrasta con la ricchezza del coro. Lo scialle di San Liberato, datato 1342, testimonia l'importanza culturale del sito, anche se le sue reliquie furono disperse nel 1793. La chiesa, costruita in pietra e pietra, coniuga semplicità strutturale e raffinatezza decorativa, tipica degli edifici religiosi del Sud-Ovest.

I successivi cambiamenti — fortificazione medievale, volte barocco, aggiunte neoclassiche — rivelano il suo adattamento alle esigenze liturgiche e difensive. Oggi, anche se disuso, rimane una grande testimonianza dell'arte romanica del gascon e delle stratificazioni storiche di Bigorre, tra le influenze di Bigordan, Bearnais e Toulouse.

Collegamenti esterni