Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Cappella di castral e cripta costruita.
milieu du XVe siècle (vers 1453)
Consacrazione parrocchiale
Consacrazione parrocchiale milieu du XVe siècle (vers 1453) (≈ 1550)
Espansione in una chiesa parrocchiale.
1866
Restauro della cripta
Restauro della cripta 1866 (≈ 1866)
Opere intraprese dalla fabbrica.
1869
Restauro del campanile
Restauro del campanile 1869 (≈ 1869)
Livelli di aggiornamento.
1873
Lavoro importante
Lavoro importante 1873 (≈ 1873)
Vault, telaio e copertura sono rifatti.
1874–1879
Trasformazioni del parroco Simon
Trasformazioni del parroco Simon 1874–1879 (≈ 1877)
Aggiunta di cappelle di mattoni e volte.
1887
Costruzione della freccia
Costruzione della freccia 1887 (≈ 1887)
Freccia ottagonale aggiunta al campanile.
3 juin 1927
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 3 juin 1927 (≈ 1927)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: registrazione con decreto del 3 giugno 1927
Dati chiave
Curé Simon - Responsabile delle trasformazioni (XIX secolo)
Diretto il lavoro dal 1874 al 1879.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Jean-Baptiste de Mont-Saint-Jean, costruita nel XII secolo, è un monumento storico situato nel recinto di un antico castello, su una collina dell'omonimo comune di Bourgogne-Franche-Comté. La sua architettura romanica si distingue per un portale rettangolare con timpano monolitico, una navata a volta in una culla, e lateralmente coperta da archi in mattoni. Il lato letto comprende un coro cul-de-four affiancato da due apsidioli, mentre una cripta a volta di creste, accessibile da una scala in piazza, si estende sotto il coro e l'absidiolo meridionale. La torre del campanile, decorata con baie gemelle e modillon intagliati, domina l'edificio, alcuni dei quali delle strutture (crittografia, coro, absidioles) risale all'originale cappella castrale.
Diventando chiesa parrocchiale nel XV secolo (consacrata nel 1453), l'edificio subì importanti cambiamenti tra il 1874 e il 1879 sotto l'impulso del parroco Simon: aggiunta di volte in mattoni, partizionamento del lato sud (ex cappella Sainte-Pélagie), creazione di cappelle laterali, e piercing di finestre per standardizzare le aperture. I principali lavori di restauro sono stati effettuati nel XIX secolo, tra cui la ristrutturazione del campanile (1869), la costruzione di una freccia ottagonale (1887), e gli interventi sul telaio, copertura e cripta (1866–73). L'edificio, inserito nei Monumenti Storici nel 1927, conserva notevoli elementi medievali, come le colonne di scorrimento del campanile o le lisce capitali della cripta.
La cripta, la parte più antica, è costituita da tre gallerie a volta e un'abside semicircolare illuminata da giorni al centro. Era solito comunicare con il cimitero attraverso una cappella laterale con un hagioscopio (finestra che permette di vedere l'altare dall'esterno). Il campanile, accessibile da una scala a chiocciola, presenta rare caratteristiche architettoniche, come le colonne incrociate sul lato nord. I modillon intagliati, visibili sul campanile e cornici abside, testimoniano l'artigianato romanico. I materiali utilizzati — la pietra tagliata per le parti superiori, le piastrelle piatte e la pietra per le coperture — riflettono le tecniche locali e gli adattamenti successivi.
La chiesa illustra l'evoluzione di un luogo medievale di culto, passando da una cappella castrale (XII secolo) a una chiesa parrocchiale ingrandita nel Rinascimento, poi rimodellata nell'era moderna. Le campagne di lavoro del XIX e del XX secolo, anche se in parte trasformano la sua struttura, conservano elementi chiave come l'apparente cornice pianeggiante visibile nell'attico. Oggi, una proprietà comunitaria, l'edificio rimane una testimonianza della storia religiosa e architettonica della Borgogna, segnata da romaniche, gotiche (cure gotiche) e influenze neoclassiche (ristoranti del XIX secolo).
Fonti storiche menzionano i lavori documentati nel 1866 (crittografia), 1869 (clocher), 1873 (voûts e cover), e 1887 (freccia). La distruzione dell'antica sacrestia e la riqualificazione degli spazi interni (come lo spostamento della porta laterale nell'absidiole settentrionale) riflettono le esigenze liturgiche ed estetiche dei periodi successivi. L'iscrizione nei Monumenti Storici del 1927 sottolinea il suo valore di patrimonio, legato sia alla sua anzianità che alla ricchezza delle sue decorazioni intagliate (modillon, capitali).
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